Cronaca

Catturati pericolosi latitanti: con gli evasi Scirpoli e Bonsanto anche il ricercato La Torre, il blitz in una cava di Apricena

Il primo, di Mattinata, era tra i fuggiaschi della maxi evasione del 9 marzo; il secondo invece era ricercato da oltre un anno per un definitivo pensa di 2 anni

Immagine di repertorio

Blitz della polizia ad Apricena, dove nelle scorse ore sono stati catturati due latitanti ritenuti vicini alla mafia garganica e Angelo Bonsanto, uno dei 72 evasi, insieme a Francesco Scirpoli di Mattinata, anch'egli tra i fuggiaschi della maxi evasione del 9 marzo scorso dal carcere di via delle Casermette a Foggia.

Le immagini video della cattura

Tra gli arrestati anche Pietro La Torre, manfredoniano e ricercato da oltre 12 mesi che deve scontare due anni e otto mesi di reclusione come definitivo pena. La cattura, operata dagli uomini della squadra mobile - gruppi San Severo e Gargano - è stata compiuta nei pressi di una cava di Apricena.

I tre latitanti catturati sono elementi criminali di spicco e sono considerati contigui al clan mafioso dei Romito, che è contrapposto a quello dei Li Bergolis in una faida che insanguina il Gargano. L’attività investigativa è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari.

Degli oltre 70 evasi dalla struttura detentiva di via delle Casermette resta in fuga il 'ricercato numero uno', ovvero il 37enne di Orta Nova, Cristoforo Aghilar, accusato dell'omicidio di Filomena Bruno, madre dell'ex fidanzata e 'punita' per aver osteggiato il rapporto tra i due.

L'unica cosa certa è che entrambi abbiano goduto, in queste settimane dell'appoggio, di una rete di fiancheggiatori del posto.

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