menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Immagine d'archivio

Immagine d'archivio

Un sabato di follia in una corsia d’ospedale: medici stanchi per l’ennesima aggressione

La rabbia di Salvatore Onorati all’indomani dell’aggressione compiuta ai danni del chirurgo Francesco Vitulli

Salvatore Onorati, presidente Ordine Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Foggia, commenta il grave episodio di violenza avvenuto sabato pomeriggio presso gli Ospedali Riuniti di Foggia e al chirurgo Francesco Vitulli, vittima dell’aggressione, esprime i sensi della più profonda solidarietà da parte di tutta la comunità di Capitanata “con la speranza che la stessa solidarietà e vicinanza gli sia espressa da tutta la comunità e da chi la stessa la rappresenta a livello istituzionale”.

L’aggressione al chirurgo Francesco Vitulli: medici stanchi

"Frattura ossa nasali ed ematoma regione mastoidea" questo il referto di un normale pomeriggio di sabato di follia. La cronaca parla di una nuova, ennesima, aggressione ad un medico nella sua attività lavorativa. Questa volta non si tratta di un collega al lavoro in un posto isolato, ma di un collega al lavoro in una corsia d'ospedale. Il luogo è il policlinico di Foggia, il medico è Francesco Vitulli, l'aggressore un energumeno in visita ad un parente. Siamo stanchi di denunciare questi tristi eventi, oramai sono tanti, sono troppi.  Siamo stanchi di chiedere, siamo stanchi di reclamare sicurezza sui posti di lavoro. Il Consiglio dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Foggia questa volta voleva chiudersi in un silenzio di protesta, troppo stanchi di parlare ancora, ma alla fine ha prevalso la voglia di urlare!  Urlare la propria indignazione contro la cultura della violenza in generale e quella contro i medici in particolare. 

Le richieste del presidente Salvatore Onorati

Si chiede una maggiore attenzione alla sicurezza sui posti di lavoro con una vigilanza più puntuale tra i corridoi e le corsie degli ospedali e nelle sedi di continuità assistenziale.  Si chiedono pene severe contro chi si lascia andare alle vie di fatto contro chi in quel momento lavora per garantire la salute pubblica. Il medico in attività deve essere considerato un pubblico ufficiale e laddove le leggi non sono scritte bene e permettono scappatoie per i delinquenti e allora che la politica si assuma l'impegno di scriverne altre. Certezza della pena e pene più severe per scoraggiare chi si sente autorizzato a fratturare ossa nasali e procurare ematomi mastoidei ad un medico che sta in quel posto in quel momento per garantire assistenza a chi soffre. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

"Compro 3mila dosi del vaccino Sputnik con la mia indennità"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

FoggiaToday è in caricamento