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Puglia sempre più gialla ma molti bambini colpiti dal Covid: Sfida è vaccinare il 50% della popolazione entro luglio

Pierluigi Lopalco su Rai Radio 1 a 'Un giorno da pecora'. L'analisi del Gimbe, le varianti e la situazione epidemiologica in Puglia

Anche la prossima settimana la Puglia sarà zona gialla. Ne è convinto anche Pierluigi Lopalco, che non ha dubbi sul fatto che i numeri corrispondano alla colorazione intermedia tra il bianco e l'arancione: "L'andamento è stabile e non abbiamo grosse impennate al momento, abbiamo però dei segnali che un po' ci preoccupano, come un relativo aumento di casi nei bambini più piccoli, forse dovuto alla variante inglese" ha detto a 'Un giorno da pecora' su Rai Radio 1 l'assessore-epidemiologo.

A sostegno delle affermazioni di Lopalco i numeri del nuovo report settimanale di Gimbe, quella che va dal 17 al 23 febbraio, durante la quale è stato registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio sa Sars-Cov-2 del 4%, dato in flessione rispetto alla precedente settimana quando l'incremento era al 4,6%. A scendere è anche l'incidenza, attestatasi sui 290 casi per 100mila abitanti contro i 304 del periodo precedente. 

Nel grafico di Gimbe, le uniche due province a figurare nel quadrante verde sono la Bat e la Capitanata: in particolare, la provincia di Foggia fa registrare il più basso incremento dei contagi (poco più del 2%) e una incidenza di poco superiore ai 250 casi per 100mila abitanti.  

Con 18 pazienti Covid, oggi la Puglia ha fatto registrare il maggior numero di ingressi in terapia intensiva dopo la Lombardia e l'Emilia Romagna. 

Sale a 165 il numero dei ricoverati in Rianimazione che equivale a un tasso di occupazione dei posti letto del 28%, superiore di 4 punti rispetto alla media nazionale. Del 35, rispetto alla soglia critica del 40%, il tasso di occupazione dei posti letto in area non critica Covid, ovvero in Pneumologia e Malattie Infettive.

Sempre a Radio 1 Lopalco ha finanche aggiunto che la metà dei pugliesi potrebbe ricevere il vaccino entro il mese di luglio, il che ci suggerisce che l'intera campagna vaccinale, seguendo questo trend, terminerà non prima della fine dell'anno. 

L'assessore regionale alla Salute ha anche ribadito che le scuole sono un forte volano della circolazione del virus e che c'è il rischio della terza ondata: "Per evitarla può servire anche chiudere le scuole".

Sull'ipotesi lockdown l'epidemiologo ha glissato così la domanda di Cruciani e Parenzo: "A questi colleghi dico di andare a parlare con Draghi"

Questo invece il pensiero su una riapertura di cinema, teatri e luoghi della cultura: "Dobbiamo distinguere: un museo non affollato non vedo perché debba rimanere chiuso. Il cinema anche, se non è affollato. Ma non so se una sala accetterebbe di aprire per un numero limitato di posti"

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