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L'antiassembramento 'made in Puglia' di Emiliano: è vietato stazionare all'aperto se non si è da soli, con un familiare o un convivente

Da ieri e fino al 6 aprile l'ordinanza antiassembramento del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano

Sta facendo discutere il passaggio inserito nell'ordinanza anti-covid, nel paragrafo delle misure antiassembramento, con cui Michele Emiliano, fino al 6 aprile - fermo restando l’obbligo di distanziamento interpersonale di almeno un metro -  vieta lo stazionamento all’aperto presso gli spazi antistanti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, le piazze, le pubbliche vie, i lungomare e i belvedere, "se non si è in solitudine o non si è in compagnia di persone che fanno parte del proprio nucleo familiare o convivente, se non per per usufruire di servizi essenziali".

In premessa Emiliano sottolinea come il principio di precauzione gli imponga, in quanto autorità regionale, di adottare misure appropriate "idonee a scongiurare i rischi potenziali per la salute pubblica, senza dover attendere l’effettiva esistenza di pregiudizi"

Pertanto - scrive - "al fine di evitare un ulteriore peggioramento è necessario per l’intero territorio regionale disporre misure antiassembramento, introducendo il divieto di stazionamento all’aperto - se non si è in solitudine o non si è in compagnia di persone che fanno parte del proprio nucleo familiare o convivente - ovvero presso gli spazi antistanti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, le piazze, le pubbliche vie, i lungomare e i belvedere, se non per per usufruire di servizi essenziali, dovendo mantenere in ogni caso il distanziamento interpersonale di almeno un metro".

Così Emiliano, nel tentativo di scongiurare il pericolo assembramenti. Sarà possibile passeggiare con qualcuno muniti di mascherina e nel rispetto del distanziamento minimo di un metro, ma bisognerà fare molta attenzione a non fermarsi, appunto, a stazionare. Non sarà possibile fermarsi a parlare con la propria ragazza o con il proprio ragazzo se non si è conviventi. Men che meno con un collega di lavoro o con un amico. O con chiunque altro. 

Il governatore della Regione Puglia ha invitato i sindaci a disporre  la chiusura al pubblico di strade o piazze nei centri urbani, "allorquando valutino sussistente il rischio di assembramento, per tutta la giornata o in determinate fasce orarie, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private, in quanto l'affluenza in tali luoghi e soprattutto nelle fasce orarie tradizionalmente dedicate agli acquisti o al passeggio, dà luogo a concentrazioni di persone tali da non garantire il mantenimento della distanza interpersonale" precisa.

Come se non bastasse, in tutti i giorni festivi e prefestivi, quindi nel fine settimana - "visto il rischio correlato alla formazione di assembramenti delle persone che consumano alimenti e bevande con il dispositivo di protezione abbassato e fermo restando dopo le ore 18 il divieto di consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico", dopo le ore 18, con l'ordinanza numero 73 il governatore della Regione Puglia, impone il divieto di asporto di bevande da distributori automatici o da qualsiasi esercizio e/o attività commerciale, autorizzati alla somministrazione (ad eccezione degli esercizi di cui all’articolo 27 comma 5 del dpcm 2 marzo 2021), fermo restando altresì il divieto di asporto dopo le 18 anche da tutti soggetti che abbiano come attività prevalente una di quelle identificate dal codice Ateco 56.3

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