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Manila Nazzaro, la Miss di Foggia 'diventata grande' a Roma: "Amo Trastevere, ma il mare della Puglia non si batte"

Nata e cresciuta a Foggia, dopo l'elezione di Miss Italia, nel '99, si è trasferita nella Capitale, dove ha costruito il suo percorso professionale e di vita. Un percorso non semplice, raccontato a cuore aperto

E' la 'Miss' di Foggia. Ed è proprio dalla città pugliese che la bellissima Manila Nazzaro ha spiccato il volo verso il successo. Trampolino di lancio è stato il concorso di bellezza che l'ha vista trionfare, indossando la coroncina della 'più bella d'Italia'.

Ora la sua vita è a Roma, dove ha costruito il suo percorso professionale e di vita. Un percorso non semplice, raccontato nell'intervista a Roberta Marchetti per RomaToday. Nata e cresciuta a Foggia, dopo l'elezione di Miss Italia, nel '99, si è trasferita nella Capitale, "la prima esperienza di vita, da sola, a 21 anni", racconta.  All'inizio in affitto "in un piano terra a due passi dallo stadio Olimpico, un buco", poi con i primi soldi ha comprato una Micra usata - con cui ha imparato a guidare "perché prendere i mezzi pubblici non era proprio semplicissimo" - e casa a Monte Mario dove vive da oltre vent'anni.

Tanti i ricordi legati alla sua città d'origine, ma anche la sensazione di dover cercare altro, altrove. Tra gli aneddoti ripescati dal passato, le partite di basket (sua prima passione) e lo scompiglio che la sua bellezza creava nel Palazzetto. Oggi, invece, è a Trastevere il posto del cuore, "ma il mare della Puglia non si batte"; convertita alla cucina romana, è un asso con la carbonara. A Fregene la serata più romantica, quando ha capito di essere innamorata dell'attuale compagno, Lorenzo Amoruso, che "fa ancora la spola tra Roma e Firenze" perché lei questa città non la lascerà mai.

Nel '99 sei stata eletta Miss Italia. Un'esperienza che ti ha cambiato la vita.
"Miss Italia ha fatto da spartiacque tra due vite differenti. Il prima e il dopo. Tutto quello che c'era prima poi non c'è più stato, a parte i miei genitori. Anche i miei amici, quelli dell'infanzia, li ho persi. Nel giro di una notte mi è cambiato tutto, sono passata dal vivere in una campana di vetro, a Foggia con la mia famiglia, al girare in tutta Italia da sola".

Foggia era stretta per i tuoi sogni?
"Sì, fin da subito. Anche l'università infatti la feci a Chieti, mi iscrissi a medicina. Foggia è una città che amo tanto, ho dei bellissimi ricordi d'infanzia, ma sono sempre stata la pecora nera della famiglia. Mio fratello era il secchione, si è laureato al Politecnico di Bari in ingegneria, io per quanto avessi la passione per la medicina, in realtà sentivo la necessità di trovare un'altra strada. Scalpitavo, ho dato da fare parecchio ai miei genitori. Volevo viaggiare, facevo le gare di ginnastica ritmica. Loro erano estremamente protettivi nei miei confronti. La figlia femmina, alta, bella. Io non sono mai uscita di sera fino all'elezione di Miss Italia. E ho vinto a 21 anni".

A Foggia la tua bellezza era nota già da adolescente, quando giocavi nella Svassi, la squadra femminile di basket. So di alcune amichevoli contro la squadra maschile in cui creavi parecchi turbamenti...
"Mi ricordi dei momenti bellissimi, di grande leggerezza. Credimi, io non ero consapevole del mio aspetto fisico. Mi hanno raccontato, negli anni, di uomini a quei tempi impazziti per me e non me ne sono mai resa conto. Che ridere quelle partite, si ammazzavano per marcarmi. C'erano delle scene pazzesche. Mi ricordo anche il palazzetto pieno perché si era sparsa la voce che stavo facendo le selezioni di Miss Italia. Il basket l'ho amato tantissimo e il mio primo amore lo incontrai proprio in una di queste partite di cui parli tu. Giuseppe, era gelosissimo durante quelle amichevoli miste (ride, ndr)".

Dopo Miss Italia per te si sono aperte le porte del teatro e della tv. E quelle di Roma.
"Nel '99, l'anno dell'incoronazione, ho girato tutta Italia e vivevo negli alberghi, ma Roma era la città in cui amavo di più stare. E' un po' del sud, mi ci sono riconosciuta, me ne sono innamorata immediatamente e ho deciso di viverci. A settembre del 2000 ho lasciato la corona e a ottobre mi sono trasferita, dopo essermi iscritta a un corso di recitazione e dizione a Monteverde. E' stata la mia prima esperienza di vita, da sola, a 21 anni".

La prima casa?
"Sono andata in affitto in un piano terra, a due passi dallo stadio Olimpico. Un disastro. Era un buco, piena di umidità. Pagavo un milione e mezzo di lire".

La dividevi con qualcuno?
"Impossibile. Credimi, quella casa era davvero un buco".

E' stato difficile ambientarsi a Roma?
"I primi tempi sì. Soprattutto capire le strade e come spostarmi. Io ho imparato a guidare qui. Avevo la patente, ma a Foggia non l'ho mai portata la macchina. A Roma sono stata costretta perché prendere i mezzi pubblici non era proprio semplicissimo. Poi ero stata Miss Italia, la gente mi fermava ovunque. Con i primi soldi comprai una Micra usata..." (continua a leggere su RomaToday.it)

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