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'Papone' compie 60 anni, ma resta il 'giovanotto' di sempre. Il segreto? "Mantenere il filo diretto con la tradizione"

A tagliare in questi giorni il traguardo, è la storica attività di via Trinitapoli, che per più generazioni rappresenta un punto fermo dell'estate foggiana

La squadra di 'Papone 2.0'

Sessant'anni e non sentirli. A tagliare in questi giorni il traguardo, è la storica attività 'Papone', che per varie generazioni ha rappresentato e rappresenta un punto fermo dell'estate foggiana.

Cambiare per rimanere uguali, innovarsi rimanendo fedeli a sé stessi: questa la formula vincente della steakhouse e paninoteca di via Trinitapoli. "Papone 2.0 è ciò che è sempre stato, un posto semplice dove mangiare bene significa sporcarsi la faccia di parmigiana o con la farina del 'tangone'. Ciò che ha reso Papone il posto che è oggi - spiegano - è sicuramente la caparbietà e l’amicizia dei due ragazzi che ne hanno raccolto l’eredità".

Loro sono Alessandro Centra e Alessandro dell’Aquila, che hanno ricreato in quell'angolo di città un mix di innovazione e tradizione, di esclusività e familiarità, che è marchio di fabbrica delle loro attività.  

Il segreto di Papone 2.0 è quindi la squadra che lo anima. Dai titolari ai ragazzi che ci lavorano lo spirito è quello di riappropriarsi di uno spazio e di uno stile che sembravano ormai spacciati: "Mantenere il filo diretto con la tradizione sta nell’essere rimasti quell’osteria dei buoni sentimenti, come la definì in uno storico 'pezzo' il giornalista Anacleto Lupo. Quel luogo dove con una spesa relativamente bassa ti puoi concedere il lusso di assaporare la tradizione della propria terra sotto le stelle. Oggi come 60 anni fa Papone 2.0 è rimasto il punto di riferimento delle serate estive dei foggiani", concludono.

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