Cinque città per la programmazione 2014-2020: rete di servizi urbani per la Pentapoli

Un coordinamento per progettareforme di gestione avanzata dei beni culturali, della modalità di trasporto treno-tram, dei servizi evoluti alla rete dell’Aree di sviluppo industriale, del ciclo dei rifiuti, delle reti energetiche e dei parchi eolici e fotovoltaici

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Un coordinamento per progettare e studiare forme di gestione avanzata della rete dei beni culturali, della modalità di trasporto treno-tram, dei servizi evoluti alla rete dell’Aree di sviluppo industriale, del ciclo dei rifiuti, delle reti energetiche e dei parchi eolici e fotovoltaici, dei servizi urbani nello spazio rurale e la condivisione delle scelte di pianificazione commerciale.

Sono questi i primi punti della proposta che i sindaci di Cerignola, Antonio Giannatempo, di Foggia, Gianni Mongelli, di Lucera, Pasquale Dotoli, di Manfredonia, Angelo Riccardi, e di San Severo, Gianfranco Savino, hanno lanciato siglando un documento che, di fatto, avvia la stagione del ciclo di programmazione 2014-2020. Il documento si intitola “Una rete di servizi urbani per la Pentapoli”, ma è una proposta allargata a tutti i Comuni della provincia di Foggia e, soprattutto quando affronta il tema delle infrastrutture e della mobilità, si richiama espressamente alle "vocazioni di rete della e nella Pentapoli e fra la Pentapoli e il Gargano e i Monti Dauni".

Il punto chiave è l’imminente apertura del nuovo ciclo di programmazione 2014-2020 che ancora non conosce una riflessione approfondita attorno alla premessa di non disperdere il buono che si è riusciti a realizzare nel ciclo 2007-2013. "Sia a livello dell’Unione Europea, quanto a livello nazionale – si legge nel documento – le riflessioni convergono per una rinnovata funzione delle Città, interpellate a innovare la governance rispetto ad alcune nuove grandi funzioni a esse riconosciute. Uno dei caposaldi della Politica di Coesione 2014-2020 è lo sviluppo urbano sostenibile integrato, così definito perché le molteplici dimensioni (ambientale, economica, sociale e culturale) della vita urbana sono intrecciate tra loro e tale intreccio indirizza a sostenere che uno sviluppo urbano positivo può essere conseguito solo mediante un approccio integrato".

La strategia “Europa 2020” e Agenda Urbana nazionale sono i due bandoli della nuova programmazione che provano ad afferrare i sindaci del capoluogo e delle quattro città più grandi della Capitanata dove vive il 56 per cento della popolazione provinciale, consapevoli della necessità di promuovere un modello stabile che integri le principali scelte di politica urbana. Il richiamo è ai “Metodi e Contenuti sulle Priorità in tema di Agenda Urbana”, presentati dal Ministro per la Coesione territoriale il 20 marzo 2013, che invita a "superare la vecchia geografia amministrativa umbertina in favore di una più funzionale geografia di governo delle vere “conurbazioni” che costituiscono il tessuto urbano nazionale".

Giannatempo, Mongelli, Dotoli, Riccardi e Savino partono dalla “lezione” del passato prossimo e del presente. Dalla pianificazione strategica di area vasta "che ha prodotto, in particolare su alcune specifiche tematiche come la mobilità e la rete delle aree produttive, importanti risultati di coesione territoriale e nel rapporto con la Regione Puglia". Dalla progressiva importanza che sono andate assumendo la qualità della progettazione pubblica, la capacità di gestione dei cicli di spesa e di realizzazione degli interventi, specie di quelli più strategici. Fino alle principali scelte di pianificazione territoriale a cui si ispirano il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale approvato nel 2009, i due Piani strategici di area vasta “Capitanata 2020 – Innovare e Connettere” e “Monti Dauni”, il Piano Urbano della Mobilità di Area Vasta approvato dal Consiglio comunale di Foggia il 13 marzo 2013.

"Più in generale – si legge ancora nel documento – lo sforzo di coesione politico-istituzionale, associato alle elaborazioni delle principali espressioni del mondo produttivo e del lavoro, ha prodotto un Parco progetti molto articolato, fondato su un assunto risalente alla Piattaforma per l’occupazione e la sostenibilità sociale, lo sviluppo e la competitività del “Sistema Capitanata”, successivamente assorbito nell’Intesa istituzionale tra Provincia di Foggia e Regione Puglia sottoscritta il 28 dicembre 2006". In quella Piattaforma, rilanciata anche in recenti elaborazioni delle organizzazioni produttive e sindacali, fra i temi focalizzati si sottolinea quanto "alle città maggiori della provincia (Foggia, Cerignola, Lucera, Manfredonia e San Severo) spettino ruoli decisamente più incisivi rispetto a quelli assolti finora".

SCARICA E LEGGI IL DOCUMENTO: doc_sindaci_pentapoli_2014-2020-2

"L’introduzione degli ITI (Investimento Territoriale Integrato) che subentreranno ai singoli assi prioritari per lo sviluppo urbano – si legge nel documento dei cinque sindaci – consente di realizzare programmi operativi trasversali, supporterà l’approccio tematico favorendo la giusta combinazione di investimenti nell’ambito delle strategie urbane integrate. E poiché gli ITI possono interessare varie tipologie di città e di aree urbane, così come definite dagli Stati membri, si potranno finanziare azioni integrate per spaziare dal livello di quartiere o distretto alle aree urbane funzionali come regioni-città o aree metropolitane, incluse le aree rurali limitrofe".

Sul piano più operativo, la proposta dei primi cittadini della Pentapoli punta alla realizzazione del Sistema per l’Innovazione Strategica del Territorio, un progetto di governance elaborato in “Capitanata 2020”, da collocare in spazi per il lavoro comune nel PoInt-Polo integrato per lo sviluppo economico che si sta realizzando a Foggia vicino al CNR e alla nuova sede della Camera di Commercio. E al centro della rete dei local-lab di “Capitanata 2020”, incardinati nei Comuni di Cerignola, Manfredonia, San Severo e dell’Ente Nazionale Parco del Gargano, da estendere al Comune di Lucera.

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