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I giovani fondamentali nella lotta alla criminalità. Conte: “Facciamo il deserto intorno alla mafia”

Il Premier oggi a Cerignola per la presentazione del progetto ‘Legalitour’, e per far visita a Terra Aut, il bene confiscato alla mafia e gestito dalla cooperativa Altereco

 

“Sono un figlio di questa terra, immaginate il dolore che posso vivere vedendo la mafia che prospera. L’iniziativa di oggi è molto importante, dobbiamo fare il deserto intorno alla mafia. La reazione dello Stato non è sufficiente, dobbiamo alimentare la cultura contro la criminalità, coinvolgere i giovani che sono il seme della speranza”, le parole del premier Conte, tornato nella sua provincia, durante la presentazione di ‘Legalitour’, il progetto dedicato alle scuole realizzato all’interno di beni confiscati alla mafia. Nel corso della giornata il capo del Governo ha fatto anche visita a Terra Aut, bene confiscato alla mafia gestito dalla Cooperativa Altereco.

Il Premier ha affrontato anche i temi dell’immigrazione, delle elezioni regionali e dell’emergenza Covid. “Non tolleriamo che si entri in modo irregolare, soprattutto ora che la comunità nazionale ha fatto tanti sacrifici. Non possiamo rischiare che certi risultati vengano vanificati da migranti che vogliono sfuggire alla sorveglianza sanitaria. Dobbiamo essere duri e inflessibili”. Sulle elezioni e la doppia preferenza ha aggiunto: “Siamo stati costretti a intervenire, non avendo avuto segnali Regione. Bisogna rispettare tutti gli elettori pugliesi e italiani. Il Governo non tollererà più che non ci sia la doppia preferenza.

Chiosa sull’emergenza Covid: “Al primo posto c’è sempre la tutela dei cittadini. Ovviamente siamo responsabili, non possiamo trascurare e rimanere indifferenti alla recessione economica che sta affrontando tutto il mondo. Ma la salute dei cittadini è al primo posto, ed è per questo che continueremo a raccomandare e a fare in modo che siano rispettate quelle minime regole precauzionali. Utilizzare la mascherina è doveroso, è un atteggiamento responsabile”.

Durante il confronto uno dei ragazzi presenti ha espresso la sua stima personale per il Presidente Conte e ha chiesto di intervenire affinché i beni confiscati alla mafia non finiscano in mano alla criminalità attraverso dei prestanome. 

Il Premier, insieme al presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Nicola Morra ha ribadito che lo Stato c'è. Saranno messe in campo misure sempre più incisive per contrastare il fenomeno delle intestazioni fittizie e per stanare la 'longa manus' della criminalità organizzata. 

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