A Lucera "Il libro dell'amore proibito" di Mario Desiati

L'evento del 23 gennaio è organizzato dall'associazione “Mediterraneo È Cultura”, in collaborazione con SpazioBaol e Lupus in Fabula

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

"Il libro dell’amore proibito" è il titolo dell’ultimo lavoro di Mario Desiati, l’autore martinese che, il prossimo 23 gennaio torna a Lucera per un doppio appuntamento con i lettori.

L’associazione “Mediterraneo È Cultura” presenta, in collaborazione con SpazioBaol e Lupus in Fabula, un doppio appuntamento con Mario Desiati e la sua ultima fatica letteraria edita da Mondadori. L’autore martinese, già editor per la casa editrice Fandango, sarà protagonista di due spazi differenti: alle 11.30 presso l’Auditorium del Liceo R. Bonghi – Rosmini di Lucera, dove Mario Desiati incontrerà gli studenti delle scuole medie superiori; alle 19.30 presso il Lupus in Fabula, dove l’autore sarà affiancato da Sergio Colavita, tra i curatori ed ideatori di Spazio Baol, che modererà l'incontro con l’attrice barese Carmela Vincenti alla quale saranno affidate le letture di alcuni passi del libro.

"L'amore ha bisogno di muri per crescere, come l'edera", scrive. Il suo amore proibito ha a che fare con il Sud. Nonna Comasia l'ha insegnato a Francesco, detto Veleno, quattordici anni appena fatti, esile e solitario. Il timido Veleno, protagonista del più grande scandalo del suo paese. Assieme a Mimmo e Nappi, amici pluriripetenti e inseparabili, Veleno è stato sorpreso mentre si scambiava baci e carezze con Donatella Terasca, professoressa di educazione tecnica, con gli anfibi e senza trucco, appassionata e devota all'insegnamento come nessun altro in quella scuola della periferia di un paese pugliese.

Lei ha il doppio dei suoi anni. Una storia così non si perdona, si interrompe. Con la massima violenza. Servizi sociali per Veleno, galera per Donatella. Il muro delle convenzioni, delle maldicenze e del giudizio si alza apparentemente insormontabile tra Donatella e Veleno. Ma, contro la sua famiglia, contro la morale comune, contro la norma che gli impedisce di amare, Veleno costruisce il suo futuro, la sua legge che non umilia né separa lasciando ogni anima libera di incontrarne un'altra. E sullo sfondo di questa storia sbagliata per dirla alla De Andrè c’è una Martina Franca che è la cristallizzazione di un Sud che ha ancora da fare i conti con le maldicenze, gli scandali, le imposizioni di una morale che l’amore lo mette sotto giudizio.

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