Pio e Amedeo si prendono Sanremo, l'Italia intera ride ma si ferma a riflettere: frecciatine a Salvini (che risponde con un tweet)

Pio e Amedeo sul palco dell'Ariston, risate, momenti di riflessione, applausi e tanti "bravi". Matteo Salvini risponde con un tweet. Finale da brividi con "Uomini persi" di Claudio Baglioni

Pio e Amedeo, foto Ansa

Sono stati già ribattezzati il “duo rivelazione” del Festival di Sanremo, edizione 2019 (picco di ascolti) I foggiani Pio D’Antini ed Amedeo Grieco, in arte Pio e Amedeo, sono stati applauditi a più riprese ieri dal pubblico dell’Ariston. Buona la prima, si direbbe, anzi ottima. Irriverenti, acuti, insolenti e sfacciati, si sono esibiti in una perfomance comico-satirica che non è eccessivo giudicare la migliore portata in scena sino ad oggi.

Che ha fatto ridere di gusto e “picchiato”, in maniera “gentile” e per niente disturbante, sui temi più controversi di questo nostro tempo. Complice la professionalità dell’autore foggiano Aldo Augelli, hanno adattato il registro al grande pubblico della Rai nazionale, vincendo senza ombra di dubbio la serata di ieri del Festival italiano. E non era scontato. Un bel traguardo per il duo che, dopo gli inizia a Le Iene, si è fatto conoscere grazie alla comicità irriverente del programma Emigratis.

Attesi dai foggiani, rimasti incollati al televisore fino a tarda ora, Pio e Amedeo sono saliti sul palco dopo la mezzanotte. E via alla comicità, con il prezioso e accomodante sostegno dell’anchorman e direttore artistico, Claudio Baglioni, colui che li ha voluti a Sanremo.

Diversi i temi affrontati, dall’evasione fiscale all’italiana alla politica nazionale, in un succedersi irriverente e rapido di battute che ha tirato in ballo praticamente tutti, Berlusconi, il Partito Democratico, M5S e non poteva mancare Salvini, il Ministro dell’Interno protagonista nei giorni della vigilia del Festival di uno scontro proprio con Baglioni sul tema migranti. 

La puntata di Sanremo con Pio e Amedeo: il video

Le frecciatine a Matteo Salvini

"A Milano gli immigrati eravamo noi, i meridionali, sono cambiati le cose Clà, ti devi aggiornare, devi andare avanti. Tu hai fatto lo spettacolo un po’ di tempo fa. E come ti chiamavi? Colonnello? Maresciallo? No, eri capitano coraggioso, come quello là. E nello spot di Sanremo eri vestito da vigile, con la divisa. Sono tutti segnali. Strizzi l’occhio. Ma lui non è rancoroso. All'inizio ti dice peste e corna, avido, ce l'ha sempre con te, dice le più brutte cose, ma poi tra due o tre anni ti ama, ti vuole bene. Con noi meridionali ha fatto la stessa cosa. Ora ci vuole bene. Un fiore di ragazzo" dicono dal palco Pio e Amedeo scherzando con Baglioni sul “cambio di pelle” della Lega, e riuscendo a fargli dire una frase iconica per guadagnarsi il prossimo Festival (al quale si autocandidano): "Dilla tutta che Sanremo l’anno prossimo lo facciamo al 100%. Prima?". E Baglioni: "Gli italiani". Applausi dal pubblico. (Alla performance è seguito anche uno stringato tweet di Matteo Salvini che ha commentato solamente «Evviva #Sanremo», accompagnando le parole con un suo selfie davanti alla televisione con alle spalle i due comici).

Nel mirino PD, i partiti, Berlusconi e il M5S

Lezioni di “public relation” poi al direttore artistico. Come comportarsi con i partiti. “Noi abbiamo fatto i cestini per Natale, perchè si fingono morti ma poi ritornano. La politica è come la moda, tutto torna. Questo anno abbiamo pensato a tutto, pure al PD.  Ma al PD abbiamo fatto una sciccheria: abbiamo mandato i cestini agli elettori”. Allo stupore di Baglioni, rispondono: “E’ una questione economica in realtà, gli elettori sono meno dei candidati”. Quindi il M5S, con “la zebra che ne sta lì, vitto e alloggio, col suo bel reddito di cittadinanza, tranquilla” e il caso Ruby che ha riguardato Berlusconi.

Anche Foggia nel monologo dei due foggiani

Ma nel cahier ci sono anche i vizi all’italiana e la “onlus Ciammaruca” (dialetto foggiano), alla quale – dicono- avrebbero devoluto il compenso della serata. “Una onlus che si occupa della benestanza di due famiglie: la mia e la sua” scherza Amedeo, che aggiunge: “E’ un escamotage del nostro commercialista di Foggia, è un capacchione”. Sul tema evasione fiscale i comici tirano in ballo anche Mina: “Perché è sparita dalla tv? Se uno non vuole apparire se ne va a Campobasso, a San Severo, mica in Svizzera. Io ce li ho sotterrati (i soldi, ndr) in provincia di Foggia, in un campo”.

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Finale da brividi e applausi

Il finale è più serioso. Pio e Amedeo recitano uno stralcio di “Uomini persi”, brano di Baglioni. “Anche questi cristi, caduti giù senza nome e senza croci, son stati marinai dietro gli occhiali storti e tristi. Sulle barchette coi gusci delle noci. Anche questi occhi. Fame di nascere per morir di fame. Si son passati un dito di saliva sui ginocchi. E tutti dietro a un pallone in uno sciame. E dove sono i giorni di domani. Le caramelle ciucciate nelle mani. Di tutti gli uomini persi dal mondo. Di tutti i cuori dispersi nel mondo”. Applausi. Bravi, bravi Pio e Amedeo. Buona, ottima la prima. 

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