Economia

Famiglie disperate senza più reddito di cittadinanza: presi d'assalto comuni, servizi sociali, Inps e sindacati

Le dichiarazioni dei sindaco di Vico del Gargano e di Cerignola. Preoccupati Mario Furore e i consiglieri regionali del M5S

Sedi dei sindacati, Caf, commercialisti, comuni e servizi sociali presi d'assalto. In provincia di Foggia per circa 15.500 famiglie beneficiari almeno fino al 31 luglio del Reddito di Cittadinanza, sono giorni d'angoscia e disperazione. Come un fulmin a ciel sereno, è entrato anche nelle case dei foggiani l'sms con il quale l'Inps ha comunicato la sospensione della misura di sostegno. 

Cosa fare senza più il Reddito di Cittadinanza

Particolarmente delicata la situazione a Cerignola, dove centinaia di persone - di 1631 nuclei familiari - hanno preso d'assalto lo sportello Welfare del Comune : "Per molti si tratta di sfaticati: e invece in Puglia oltre il 20% dei percettori sono occupati, lavoratori, contrattualizzati che nonostante tutto sono sotto la soglia della povertà. A tutto questo il Governo ha risposto con un semplice sms: da ieri il Reddito di Cittadinanza non c'è più. Così in centinaia sono venuti in Comune, giustamente, per capire come fare a sostenere con dignità una famiglia, un figlio, le cure per i propri cari. Purtroppo non sono mancati i momenti di tensione: la disperazione fa anche questo. Questo Governo, senza premura né pietà, ha negato uno spiraglio di speranza. Non si può proporre una battaglia politica o non si può fare propaganda sulla pelle delle persone" il commento del sindaco Francesco Bonito.

Il sindaco di Vico del Gargano, Raffaele Sciscio, ha tagliato corto: il Comune non potrà dare alcun aiuto non essendo dotato di fondi alternativi: “Una nostra assistente sociale ha vissuto momenti di apprensione, perché le aspettative e la tensione riversate inopinatamente sulle strutture comunali rischiano di sfociare in episodi molto spiacevoli. Occorre fare chiarezza: né l’Inps né il Governo hanno informato i comuni e le strutture comunali dei Servizi Sociali della perentorietà di una decisione arrivata via sms, senza delucidazioni sulle eventuali – e comunque a noi non note – misure alternative di sostegno. Deve essere chiaro: agli ex percettori il Comune non potrà dare alcun aiuto, spetta al Governo e alle forze politiche che hanno eliminato il Reddito di Cittadinanza valutare e fornire misure alternative, noi anche volendo non abbiamo le risorse necessarie”.

A San Severo, ha riportato su Fb il portavoce locale del M5S Gianfranco Di Sabato, "l'evidente ambiguità ha fatto scattare la corsa agli uffici comunali, in quanto molte di queste famiglie  hanno preteso e pretendono la presa in carico dai servizi sociali. Insomma  un vero e proprio cortocircuito con gravi responsabilità per l'incolumità degli incolpevoli operatori comunali".

"Le nostre sedi in queste ore sono prese d’assalto, in presenza e con telefonate, le persone sono disperate, non sanno come fare ora senza il reddito di cittadinanza. Una destra antisociale, populista che purtroppo rischia di frantumare la tenuta del Paese" fa sapere la Cgil Puglia.

Va così un po' dappertutto. Si sta scaricando sui comuni e sui servizi sociali la gestione dell'emergenza. "Profondamente preoccupato per il drammatico impatto che avrà in provincia di Foggia la cinica decisione", è l’europarlamentare Mario Furore, coordinatore provinciale del MoVimento 5 Stelle: "Il reddito e della pensione di cittadinanza è una misura di contrasto alla precarietà e all’indigenza che era ed è più che mai necessaria in un territorio purtroppo provato dalla mancanza di opportunità lavorative e dall’illegalità diffusa".

"Non si può scaricare tutto sui comuni che stanno facendo il massimo, ma non hanno materialmente le risorse per far fronte a una simile situazione. Il tutto senza aver ancora attivato la piattaforma che dovrebbe servire per la gestione delle nuove misure, anche queste in alto mare. Ci sono nuclei familiari che hanno ricevuto la nuova Carta Acquisti, di ‘ben’ 382 euro per fare la spesa una tantum, di fatto senza poterla usare perché continueranno a percepire il Reddito fino a dicembre e altri che invece non percepiranno più il Reddito dal prossimo mese a cui non è mai arrivata. Al contrario della narrazione con cui si è voluta giustificare la scelta di abolire il Reddito di Cittadinanza, a tanti percettori quei soldi servivano per integrare stipendi con cui non riescono ad arrivare a fine mese. Le truffe, che nessuno nega, sono state meno dell’1% e si stava lavorando per migliorare il sistema dei controlli e l’incrocio tra banche dati. Per fare una battaglia ideologica contro il Movimento 5 Stelle, Fratelli d’Italia, Lega e gli altri partiti di maggioranza hanno deciso di fare una guerra contro i più fragili, come se la povertà fosse una colpa. E senza alcuna visione alternativa" dichiarano il capogruppo del M5S Marco Galante, il vicepresidente del consiglio regionale Cristian Casili e la consigliera con delega alla Cultura Grazia Di Bari.

In Puglia dal 2016 sono state accolte oltre 32mila domande per il Reddito di Dignità, che prevede un’indennità economica mensile di 500 euro a fronte della sottoscrizione del Patto di inclusione e allo svolgimento delle prestazioni da questo previste. "Una misura che si è evoluta per adeguarsi quelle nazionali e ora assieme all’assessorato al Lavoro si sta lavorando per un nuovo Red. I tavoli con tutti gli attori interessati sono già in fase avanzata, così da dare vita a un provvedimento per andare incontro a chi ha perso il reddito di cittadinanza ed è fuori dall'assegno di inclusione. Vogliamo fare la nostra parte anche in Consiglio regionale, chiedendo di audire l’Anci e sindacati per avere un quadro della situazione dettagliato e report da analizzare. In questo modo potremo capire quali azioni mettere in campo a tutti i livelli per non lasciare sole le persone più fragili e i comuni”.

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