Martedì, 16 Luglio 2024
Economia

Arpal, 114 formatori rischiano di perdere il lavoro: "Sarebbe una ingiustizia"

De Leonardis chiede ad Emiliano e all’assessore Leo di assumersi la responsabilità di dare risposte a 114 formatori e alle loro famiglie e di impedire di gettare nello sconforto

Il consigliere regionale dei Fratelli d'Italia, Giannicola De Leonardis, torna sulla vicenda dei 114 dipendenti di enti di formazione che il prossimo 17 marzo, alla scadenza della convenzione con Arpal, rischiano di perdere il lavoro: “Bisogna al più presto evitare un’altra emorragia occupazionale e scongiurare quella che sarebbe a tutti gli effetti un’ingiustizia".

Fino ad oggi hanno lavorato nell'ambito di affidamenti in appalto. E' imminente la scadenza della convenzione con Arpal. "Si tratta di lavoratori con laurea o diploma spesso prestati ai centri per l’impiego per la formazione professionale oppure per sbrigare pratiche e atti amministrativi".

Ad alcuni di loro, peraltro, mancherebbero solo pochi mesi alla pensione: "Nel caso dovesse aprirsi una crisi occupazionale, sarebbero ben 114 i lavoratori che perderebbero il lavoro con pesanti ricadute sui redditi e sul sostegno economico alle proprie famiglie. A perdere il lavoro sarebbero tutti i formatori assunti dopo il 2021 il che significa, di fatto, penalizzare una platea specifica di lavoratori mentre invece è necessario salvaguardare tutti, senza distinzioni rispetto all’anno di assunzione" spiega l'esponente meloniano foggiano. 

De Leonardis chiede ad Emiliano e all’assessore Leo di assumersi la responsabilità di dare risposte a 114 formatori e alle loro famiglie e di impedire di gettare nello sconforto, "persone qualificate e che hanno profuso il massimo impegno con grande spirito di abnegazione nello svolgere il proprio lavoro".

Il consigliere regionale foggiano conclude: "Diversamente sarebbe di tutta evidenza che il governo regionale di centrosinistra, dal quale ci si aspetterebbe risposte in materia di lavoro, andrebbe ad ingrossare la platea di potenziali percettori di reddito di cittadinanza. Evidentemente vi è una propensione a perseguire le politiche del M5S anziché praticare il concetto di tutela del lavoro, peraltro recentemente ribadito dal segretario del Pd, Schlein”. 

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