Giovedì, 17 Giugno 2021
Economia

Riecco 'Pomovero': da Cerignola la passata solidale, biologica e libera dal caporalato

Tra i protagonisti del progetto, la cooperativa sociale 'Pietra di Scarto' di Cerignola. L'obiettivo è creare una filiera autodeterminata del pomodoro, avendo come faro i principi del commercio equo e solidale ed applicando criteri di giustizia sociale

Con l’arrivo della bella stagione, torna 'Pomovero', la passata di pomodoro solidale, biologica e libera dal caporalato.

Nato nel 2016 il progetto di rete Pomovero ha negli anni riscosso molti consensi presso i consumatori. Quattro i protagonisti che compongono il gruppo di lavoro: la Cooperativa Sociale “Unsolomondo” di Bari, la Cooperativa Sociale “Semi di Vita” di Bari, la Masseria Didattica e Sociale “Terra d’Incontro” di Casamassima (BA) e la Cooperativa Sociale “Pietra di Scarto” di Cerignola.

Obiettivo del progetto è quello di creare una filiera autodeterminata del pomodoro, avendo come faro i principi del commercio equo e solidale ed applicando criteri di giustizia sociale, con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale, attraverso la gestione trasparente dell’intera filiera produttiva, dal campo alla tavola. L’interesse per la collettività e la condivisione del valore sono parte integrante dell’agire delle quattro organizzazioni: il prezzo equo della materia prima riconosciuto ai produttori, l’applicazione di contratti regolari per le lavoratrici ed i lavoratori nel rispetto di tutte le forme di tutela e di prevenzione, le tecniche di produzione sostenibili, la trasparenza e la qualità del prodotto per i consumatori.

La stagione 2021 porta con sé una nuova sfida ed un’importante novità: circa 40.000 bottiglie di passata (nel 2016 erano appena 2000) da vendere direttamente a: consumatori finali, gruppi di acquisto solidale, ristoranti e gastronomie che saranno confezionate nel nuovo opificio della cooperativa sociale “Pietra di Scarto”, realizzato presso il Laboratorio di legalità “Francesco Marcone”, bene confiscato alla mafia e affidato all’organizzazione dal 2010.

“Come cooperativa partecipiamo al terzo anno di questa bellissima esperienza di condivisione ed i risultati sono stati un continuo crescendo, soprattutto in termini di consensi da parte dei cosnumatori”, spiega Pietro Fragasso, presidente della cooperativa 'Pietra di Scarto', che dal 2010 gestisce il Laboratorio di legalità “Francesco Marcone”, bene confiscato alla mafia a Cerignola. “Quest’anno la novità è rappresentata dal nuovo impianto di trasformazione del pomodoro in cui lavoreranno, dopo adeguata formazione, donne provenienti da situazioni di fragilità. E’ una ulteriore dimostrazione di come ogni singolo segmento della filiera porti con sé un importante elemento di valore che non è solo economico, ma anche politico e sociale”.

Per ordinare la passata basterà visitare la pagina www.pomovero.it e compilare il form modulo effettuando la prenotazione in base alle proprie esigenze. Sarà possibile ritirare il prodotto direttamente da uno dei partner o decidere di riceverlo direttamente a casa. Per ricevere ulteriori informazioni potete scrivere a info@pomovero.it

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