IACP | Troppi morosi, le famiglie pagano anche i debiti di Amica

Delle 700 famiglie non tutte pagano le bollette dell'acqua. A pesare sono gli occupanti abusivi. Tra i morosi c'è Amica

Istituto Autonomo Case Popolari

I rubinetti dell'acqua rischiano di chiudersi nelle palazzine dello Iacp. Troppi i morosi. E i condomini chiedono l'intervento dell'Istituto Autonomo Case Popolari affinché intervenga subito con diffide ed azioni legali nei confronti di chi non paga le bollette.

La decisione, drastica, è emersa ieri, al termine di una riunione tra tutti gli amministratori dei settecento condomini sparsi nella provincia e i funzionari del settore economato. "Le morosità ricadono spesso su chi le bollette le paga " riferisce il dirigente dello Iacp, Antonio Di Stefano, "l'Acquedotto Pugliese, infatti, dopo aver sollecitato il pagamento al condominio ed applicato gli interessi di mora, procede con il distacco dell'utenza che colpisce tutti, sia chi paga sia chi non paga".

Qualche giorno fa a Manfredonia le famiglie si sono ritrovate con i rubinetti a secco per un debito accumulato con Aqp di circa 40mila euro. A pesare sono soprattutto gli occupanti abusivi, solo a Foggia sono 130 i decreti ingiuntivi di sfratto per altrettante case occupate abusivamente.

E fra i morosi, secondo quanto riferisce Di Stefano, spunta anche la società Amica che, tra il 2011 e il 2012, avrebbe accumulato un debito di 1776,21 euro per acqua consumata e non pagata: 993 euro nel 2011, sotto la gestione del commissario Pasquale Santamaria, prima del fallimento; 782 euro nel 2012, durante la gestione della curatela fallimentare.

Una parte di questa somma è stata pagata dalle sei famiglie che vivono nello stabile di via Sbano, dove insistono anche alcuni locali usati dalla società di igiene urbana. Ma ora le stesse famiglie rischiano di restare senza acqua proprio a causa di questa morosità.

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"Chiederemo all'acquedotto una separazione della conduttura a piano terra dal contatore centrale" dichiara l'amministratore dello stabile, Antonio Mendolicchio, che riferisce anche di aver avviato le azioni di sfratto della società di igiene urbana da quei locali il cui canone di locazione non verrebbe pagato da ben due anni.

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