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Domenica, 23 Gennaio 2022
Economia

Foggia provincia 'invivibile': è la penultima d'Italia e con più estorsioni

Provincia di Foggia penultima nella classifica del Sole 24 Ore del 2021 (dati 2020), ultima in Puglia e da anni stabilmente nelle retrovie. La performance peggiore tra gli indicatori riguarda le estorsioni

La Capitanata sprofonda al 106esimo posto su 107 province nell'annuale classifica sulla qualità della vita del Sole 24 Ore, ultima in Puglia. Perde sei posizioni rispetto all'anno precedente e si ritrova nelle retrovie insieme ad altre 23 province del Sud che restituiscono graficamente la questione meridionale irrisolta. Dal 2014 in poi si porta dietro un numero a tre cifre e non è più risalita. La criminalità è la solita zavorra. 

L'indice del clima (24esimo posto) con 7,4 ore di sole al giorno, per quanto si annidi nella categoria Ambiente senza troppi benefici in termini di classifica, è l'unica misera forma di riscatto sui social, per rispondere al dominio incontrastato del Nord-Est, ma sotto sotto lo sanno tutti che non può essere l'unico discrimine per la vivibilità in una provincia di 601.419 abitanti. Forse, però, la vitamina D contribuisce a rendere i foggiani meno tristi e a ridurre il ricorso ai farmaci antidepressivi, nonostante tutto, per quanto poi ci si metta pure l'afa con le ondate di calore a far slittare il territorio al 102° posto anche nel più ridente spaccato meteorologico.

Sfogliando l'inserto del quotidiano economico, magra consolazione, non si indugia troppo sulle performance negative della penultima della classe, circostanza che, se vogliamo, aggiunge una dose di ignavia al risultato sconsolante. Sono 90 gli indicatori (28 riferiti al 2021), suddivisi in sei macro-categorie tematiche, ciascuna suddivisa a sua volta in 15 indicatori. La classifica finale è il prodotto della media aritmetica semplice delle sei graduatorie di settore.

Sono solo due le performance migliori: la provincia di Foggia è prima in classifica per la mancanza di esposti per inquinamento acustico - ma questo non si traduce necessariamente nell'assenza di inquinamento acustico -, mentre l'altro dato positivo riguarda il basso consumo di antidepressivi, che accomuna un po' tutto il Sud ma si evidenzia soprattutto in Puglia e a Foggia. La perfomance peggiore riguarda invece le estorsioni, con 28,1 denunce ogni 100mila abitanti a fronte di una media nazionale di 14,2.

Nelle statistiche che registrano l'impatto della pandemia, risalta il segno più di Foggia nella variazione a settembre 2021 rispetto allo stesso mese dell'anno precedente per bar (+8%) e ristoranti, incluse le attività di ristorazione mobile (+12%). Anche il dato dei cancellati in anagrafe nel periodo gennaio-giugno 2021, rispetto allo stesso periodo 2020, fa registrare un saldo in controtendenza (-4%) in confronto alla media nazionale (+81,4%).

I risultati nei sei settori chiave dell'indagine

Nella graduatoria stilata sulla base dei 15 indicatori della categoria 'Ricchezza e Consumi', la provincia di Foggia è 94esima (in peggioramento rispetto al 93esimo posto del 2020). Per ciascuno degli indicatori si tiene lontano dalle prime cinque e dalle ultime cinque posizioni. Il dato migliore riguarda i canoni medi di locazione: un 39esimo posto per i 420 euro al mese di un appartamento di 100 mq in zona semicentrale nella città capoluogo (-2,3% rispetto al 2020). In confronto all'anno precedente, il prezzo medio di vendita (1350 euro) è diminuito del 4%. La Daunia scende al 96esimo posto per la retribuzione media annua dei lavoratori dipendenti (14.657 euro).

Nella classifica Affari e Lavoro il 102esimo posto è invariato rispetto all'anno precedente. Per tasso di occupazione è tra i peggiori 5 piazzamenti, al 103esimo posto con una percentuale del 42,6% di occupati tra i 20 e i 64 anni (l'ultima è Crotone con il 35,6%). Basso, invece, il numero di ore di cassa integrazione autorizzate che fa scalare alla provincia la mini-graduatoria fino al 13esimo posto.

La Capitanata crolla vertiginosamente nella categoria Demografia, società e salute: è 89esima e perde 79 posizioni rispetto al 2020. Scivola in coda, tra le ultime cinque posizioni, nella classifica relativa all'indicatore delle persone con almeno il diploma: la percentuale dei diplomati tra i 25 e i 64 anni si attesta al 46,4%, l'ultima è la Bat con il 43,5%. Non va meglio per il numero medio degli anni di studio tra gli over 25, pari a 9,5 (100° posto). L'unico primato riguarda uno degli indicatori aggiornati al 2021, precisamente a settembre, per calcolare su base annua il consumo di antidepressivi pro capite: la provincia di Foggia è in cima alla classifica per il consumo più basso, 11,2 unità farmacologiche (Fonte Iqvia).

In peggioramento la performance derivante dalla somma degli indicatori di Ambiente e servizi: Foggia è 100esima e perde 10 posizioni. Sono tre gli indicatori che trascinano giù la provincia: la raccolta differenziata nel comune capoluogo al 22% spedisce Foggia al 103esimo posto (Fonte Legambiente - Ecosistema Urbano); i Pos attivi ogni mille abitanti al 31 dicembre 2020 (105esima posizione con 35,5); la qualità della vita dei bambini (tra i 12 parametri: asili nido, aree giochi, pediatri, scuola), new entry del 2021, che fa sprofondare la provincia all ultimo posto. Per qualità della vita dei giovani è 99esima, 79esima per qualità della vita degli anziani. Sfiora la top ten solo per la produzione lorda pro capite degli impianti fotovoltaici.  

La peggiore performance in assoluto si registra nella graduatoria Giustizia e sicurezza: la provincia di Foggia è fanalino di coda e perde 4 posizioni rispetto al 2020. E sono soprattutto le 'controprestazioni' evidenziate dagli indicatori di questa categoria, come si evidenzia anche nell'introduzione a cura di Giacomo Bagnasco che si occupa del progetto insieme a Michela Finizio, Marta Casadei e Marco Mariani, a pesare sulla classifica generale: è la 104esima piazza per i furti d auto con 459 denunce ogni 100mila abitanti - peggio Bari (471,2) e la Bat all'ultimo posto -, la 105esima per riciclaggio di denaro (9,3 denunce ogni 100mila abitanti), la 107esima per le estorsioni (28,1 denunce ogni 100mila abitanti). Sulla scorta dei dati Istat, Foggia è tra le cinque città sul podio per assenza di esposti per inquinamento acustico.

Dato in peggioramento anche nel settore Cultura e Tempo Libero con la 94esima posizione (-11 rispetto al 2020). In questo caso, tra i sottoindicatori il rank più basso riguarda la formazione continua, che impegna il 4,5% della popolazione tra i 25 e i 64 anni; 98esimo posto per palestre, piscine, terme e centri benessere ogni 10mila abitanti e 97esimo per indice di lettura (diffusione media di quotidiani, mensili e settimanali - 6,2 copie ogni 100 abitanti). Il rank migliore (20esimo posto) si evidenzia solo per la copertura della Banda ultra larga e per l'indice relativo agli effetti negativi sui campionati sportivi.

L'indice della parità di genere debutta per la prima volta quest'anno, e anche qui la provincia di Foggia non riesce a distinguersi, se non in negativo: è 102esima per qualità della vita della donne.

Ogni speranza, a margine dell'indagine di quest'anno, è riposta nel Pnrr: "La geografia provinciale del benessere, che va da Trieste a Crotone nella classifica generale della 32esima edizione della Qualità della vita, è una bussola per investimenti e progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza - scrive Michela Finizio, tra i curatori - Una cartina di tornasole delle disuguaglianze, accentuate dalla pandemia, da cui è necessario partire per attuare in modo efficace le tre missioni trasversali del Piano: ridurre i divari territoriali e di genere e aumentare le opportunità per i giovani".

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