Strade killer dal Gargano ai Monti Dauni, Galasso: "Regione e Provincia intervengano"

Il segretario generale provinciale della FenealUil si appella a Miglio e agli assessori regionali Piemontese e Di Gioia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

"L'ultimo tragico incidente, di qualche settimana fa, sulla strada a scorrimento veloce 693 è l'ennesima piaga, l'ennesima sconfitta di un territorio". Così Juri Galasso, segretario generale provinciale della FenealUil in merito a quanto accaduto tra San Nicandro Garganico e Lesina.

"Circa un anno fa, indicammo la necessità di completare e potenziare la strada a scorrimento veloce. Se aggiungiamo i periodici bollettini di guerra per la statale 16, versante San Severo-Termoli, e le frane, gli eventi meteorologici che spesso bloccano arterie strategiche nell'area dei Monti Dauni, abbiamo il quadro di un Ente Provincia che non riesce a gestire una rete stradale tra le più grandi d'Italia. E se questa difficoltà era già palese quando l'Ente poteva disporre di più ingenti trasferimenti statali, diventa drammatica quando la legge di riordino "Delrio" cancella competenze e fondi fondamentali", afferma Galasso.

"Non vorremmo indicare a Provincia e Regione la politica delle "strade bianche" come via d'uscita. Ma è evidente che così non si può continuare. Occorre redigere una lista delle priorità, indicando fondi e tempistiche d'intervento. E, in tal senso, la presenza in giunta regionale di due foggiani, potrebbe rappresentare un momento di sintesi e di consolidamento delle istanze del territorio di Capitanata", conclude il segretario provinciale della FenealUil.

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