Cronaca Sant'Agata di Puglia

Sant'Agata teme per il 'tetto colabrodo' della chiesa matrice: "Si scherza col fuoco"

La denuncia dei Santagatesi nel mondo: "Lì sotto ci sono opere d’arte di immenso valore, come la Pala di San Gaetano di Pacecco De Rosa e un Trittico ligneo". Tutto, al momento, esposto alle intemperie

Tutti col fiato sospeso a Sant’Agata di Puglia. Tutti col naso in su, puntato dritto al tetto della chiesa matrice di San Nicola. “Un tetto colabrodo”, come lo definiscono in paese, oggetto di lavori di ripristino iniziati, bloccati a novembre e non ancora ripresi. Uno stop forzato che ad oggi vede la chiesa matrice cittadina parzialmente aperta, esposta alle intemperie e sempre più fragile. In questi giorni di pioggia, infatti, l’umidità ha fatto divellere grosse porzioni di intonaco nella navata sinistra, quella che accoglie le opere più preziose.

“Nonostante l’interessamento del Comune di Sant’Agata circa lo sblocco dei lavori del tetto della Chiesa di San Nicola, i lavori non sono ancora ripresi”, spiega Leonardo Capano, presidente dell'associazione Santagatesi nel Mondo. “Quel tetto colabrodo è sempre nelle medesime condizioni, in questi giorni le condizioni atmosferiche sono peggiorate, e la pioggia che è scesa abbondante si è infiltrata provocando altri danni alle volte. Quali sono i motivi della mancata ripresa dei lavori?”. Per l’associazione di promozione sociale, a Sant’Agata “qualcuno sta scherzando con il fuoco: sotto quel tetto colabrodo ci sono opere d’arte di immenso valore, come la Pala di San Gaetano di Pacecco De Rosa e un Trittico ligneo. Nelle attuali condizioni, si rischia anche il mancato svolgimento della Processione del Venerdì Santo”.

FOTO | Sant'Agata teme per la Chiesa Matrice: perché non riprendono i lavori?

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