Cronaca San Giovanni Rotondo

Addio a Giulio Andreotti, “il divo” e gran devoto di Padre Pio

Nel 2012 ricevette un quadro raffigurante San Pio da Pietrelcina realizzato dal maestro foggiano Luis Napolitano e donato dall'editore della rivista, Massimiliano Pitacco.

Sette volte presidente del Consiglio, esponente di spicco della Democrazia Cristiana, senatore a vita dal 1991, leader cinico e machiavellico, Giulio Andreotti, morto questa mattina a Roma all’età di 94 anni, non è stato soltanto il politico che pronunciò la celebre frase “Il potere logora chi non ce l’ha”, “Il divo” di Paolo Sorrentino o semplicemente la storia della Prima Repubblica, ma anche un grande devoto di San Pio da Pietrelcina, come riportato in un articolo del “Pellegrino di Padre Pio”.

Accusato di esser sceso a patti con la mafia e di conservare segreti su alcune vicende dolorose dello Stivale, quali il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro o la strage di Ustica, il 10 agosto 2012 Andreotti ricevette un quadro raffigurante Padre Pio realizzato dal maestro foggiano Luis Napolitano e donato dall’editore della rivista, Massimiliano Pitacco.

In quell’occasione ricordò i suoi viaggi a San Giovanni Rotondo e la cerimonia in Vaticano per la Canonizzazione di Padre Pio. In molti hanno sostenuto di averlo visto pregare ai piedi della tomba del frate con le stimmate, lo stesso che tramite il senatore De Caro, pare gli avesse manifestato qualche perplessità sulla riforma agraria (Foto: www.ilpellegrinodipadrepio.it).

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