Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca San Severo

"Mi hanno tolto la vita". Le lacrime di mamma Raffaella a 'Storie Italiane': "Vogliamo sapere la verità sulla sua morte"

A Storie Italiane il caso di Maria Soccorsa, la 31enne di San Severo, risultata positiva al Covid, morta dopo tre mesi da un intervento di riduzione allo stomaco. Le lacrime di mamma Raffaella

Morta a 31 anni dopo un intervento di riduzione allo stomaco eseguito al policlinico Riuniti di Foggia. La procura della Repubblica di Foggia ha aperto un'inchiesta, sequestrato la cartella clinica e la documentazione sanitaria, iscritto nel registro degli indagati alcuni medici per omicidio colposo. Si attende l'esito della autopsia eseguita il 28 gennaio.

Il caso di Maria Soccorsa è finito a Storie Italiane. In collegamento da San Severo la madre Raffaella e l'avvocato Roberto De Rossi, legale al quale i familiari si sono rivolti per conoscere i veri motivi che hanno portato alla morte della giovane 31enne. "Ha deciso di sottoporsi all'intervento per sentirsi meglio con se stessa, poi si è ricoverata il 14 ottobre per uscire il 14 di gennaio morta. Era una ragazza speciale, buona, che aiutava tante persone. Mi hanno tolto la vita, era tutto per me, eravamo come sorelle. Voglio sapere la verità per mia figlia, per dare un po' di dignità alla sua morte, che a noi ha tolto tutto" le parole struggenti della madre. "Per un mese non l'abbiamo vista più se non tramite videochiamate o via telefono"

Sottoposta all'intervento chirurgico ad ottobre, la ragazza, salvo una settimana a casa, è tornata in ospedale il 14 e vi è rimasta fino al giorno della sua morte. Era risultata positiva al Covid-19. Il padre, carabiniere, e la madre, non lo sono mai stati.

"Attendiamo il deposito della consulenza medico-legale, fine marzo e primi di aprile, a seguito della quale faremo le nostre valutazioni" ha fatto sapere De Rossi: "Ovvio che ci sono delle anomalie nel lungo percorso clinico. Una ragazza che viene ricoverata per un intervento chirurgico di riduzione allo stomaco si prevede che dopo qualche giorno stia a casa. I familiari mi hanno detto che i medici li hanno sempre tranquillizzati dicendo che le condizioni della ragazza erano stabili, ma di stabili c'era ben poco. Poi è intervenuta anche questa concausa, chiamiamola così per ora, ovvero la positività al Coronavirus. Ci sono tanti aspetti da chiarire. Certamente una ragazza che muore a 31 anni, senza patologie pregresse, è un evento che ha necessità di chiarezza, per dare verità e giustizia dei familiari che non hanno più una vita e hanno veramente difficoltà ad andare avanti".

La conduttrice di Storie Italiane, in diretta, ha letto anche una nota dell'ospedale, che "non ritiene opportuno in questo momento rilasciare dichiarazioni alla stampa considerato che ci sono in corso le indagini della magistratura e in rispetto della delicatezza del caso. La direzione strategica dichiara di avere piena fiducia sull'operato e la correttezza dei suoi sanitari ed esprime cordoglio alla famiglia per questa tragica perdita".

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