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Giovedì, 7 Luglio 2022
Cronaca Centro - Cattedrale / Corso Vittorio Emanuele II

Minacce choc al Procuratore di Foggia: "Ti ammazzerò". Nel mirino anche un carabiniere

Cartelli affissi sugli alberi in Corso Vittorio Emanuele a Foggia contro il procuratore della Repubblica di Foggia Ludovico Vaccaro e un maresciallo dell'Arma dei carabinieri

Sarebbe un uomo sulla sessantina l’autore delle gravi accuse e minacce di morte riportate su alcuni cartelli affissi sui tronchi degli alberi in piano centro a Foggia, indirizzate al Procuratore della Repubblica di Foggia, Ludovico Vaccaro. “Visto che mi costringi a diventare un assassino, ti ammazzerò” si legge su uno dei manifesti.

Dal contenuto delle minacce sembrerebbe che l’uomo lamenti di aver subito una ingiustizia, verosimilmente una detenzione illecita. L'autore se la prende anche con un maresciallo dell'arma dei carabinieri, vittima di minacce e accuse infamanti.

All’Ansa una testimone avrebbe riferito di aver visto un uomo attaccare i manifesti con un piccolo martello. Sul caso sono in corso le indagini dei carabinieri, immediatamente informati dell’accaduto. Le telecamere della zona e delle attività commerciali potrebbero aver ripreso l’accaduto.

I messaggi di solidarietà

Non si è fatta attendere la solidarietà dell'ordine degli avvocati di Foggia: "“Abbiamo appreso dagli organi di stampa della vile e squallida minaccia nei confronti del Procuratore Capo, dottor Ludovico Vaccaro. Voglio esprimere, a nome dell’intera Avvocatura foggiana, il nostro sdegno e la ferma condanna episodi come questi che, come avvocati e come cittadini, non accetteremo mai. Al dottor Vaccaro la nostra solidarietà”. E’ quanto afferma il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Foggia, Gianluca Ursitti, a poche ore dall’affissione, nel centro del capoluogo daunio, di diversi manifesti intimidatori e ingiuriosi ai danni del Procuratore Capo Vaccaro.

Solidarietà è stata espressa dall’on. Nunzio Angiola di Azione: “Ieri sera mentre facevo una passeggiata nella zona pedonale in Corso Vittorio Emanuele II, i carabinieri rimuovevano piccoli volantini affissi sugli alberi. La cosa mi ha incuriosito. Ho appreso oggi dai quotidiani che si trattava di gravissimi messaggi intimidatori nei confronti di Vaccaro e di un carabiniere. Esprimo piena solidarietà al procuratore e alle forze dell’ordine, condanno questi comportamenti violenti e vigliacchi, mi auguro che siano identificati e assicurati alla giustizia i balordi autori di questi gesti. Gesti di questo tipo, non sono mai stati, non sono e non saranno mai in grado di scalfire nemmeno un poco la credibilità e l’autorevolezza del nostro procuratore e delle forze dell'ordine"

Così il Commissario Straordinario della Asl Foggia Antonio Nigri, anche a nome dell’intera Azienda Sanitaria: "Si tratta di un episodio gravissimo e inaccettabile che colpisce un Uomo dello Stato che opera quotidianamente a garanzia della legalità e dei diritti delle persone. Un episodio riprovevole, meritevole della condanna dell’intera comunità foggiana, fatta di tante donne e tanti uomini perbene. “Le giunga la mia stima per il lavoro fatto sino ad ora, da lei e dall’intera Procura. Sono certo che proseguirete, con il sostegno di tutte le istituzioni, nella vostra azione, a difesa dei principi della Costituzione e della legalità».in provincia di Foggia. La Foggia seria sta e rimarrà dalla loro parte, non si farà condizionare”.

Così il presidente della Provincia di Foggia, Nicola Gatta: “Al Procuratore Ludovico Vaccaro ed al Carabiniere oggetto di vigliacche minacce, a titolo personale ed istituzionale, formulo la mia più totale solidarietà. L’intera comunità di Capitanata è al loro fianco ed al fianco di tutti i magistrati della Procura della Repubblica, del Prefetto Carmine Esposito, e delle Forze dell’Ordine che con passione, spirito di sacrificio e determinazione conducono quotidianamente una battaglia senza quartiere al malaffare, alla mafia e ad ogni forma di criminalità. Confido che i responsabili di questo gesto ignobile siano individuati ed assicurati presto alla giustizia. Sono certo che non sarà questo vile tentativo di intimidazione a fiaccare l’impegno del nostro Procuratore e di coloro i quali lavorano per la nostra sicurezza, che anzi proseguirà con ancor più vigore a tutela della legalità sul territorio, avendo accanto a loro tutti i cittadini perbene della provincia di Foggia, le sue Istituzioni e le sue migliori energie sane e pulite”. 

Questa la nota del commissario regionale di Forza Italia, l’on Mauro D’Attis. “C’è un momento in cui lo Stato deve fare quadrato e mostrare la sua forza e se qualcuno pensa di poter rivolgere minacce di morte a coloro che tengono alta la bandiera della legalità, ogni intervento opportuno risulta improcrastinabile. Quello che è accaduto a Foggia, dove sono stati affissi agli alberi dei cartelli con minacce di morte al procuratore capo di Foggia, Ludovico Vaccaro, e ad un maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, è di evidente gravità. Il ministro Lamorgese deve intervenire e noi sosterremo ogni sua iniziativa a riguardo: del resto, è da tempo che accendiamo i riflettori sul fenomeno dilagante della criminalità in Capitanata e dell’urgenza di tutelare la maggioranza dei cittadini perbene che chiede di poter vivere in condizioni di sicurezza e serenità”.

Così l’on. Giorgio Lovecchio: “Apprendo dalla stampa locale di minacce per nulla velate nei confronti del procuratore Ludovico Vaccaro. Chi le ha messe in atto ha evidentemente timore e questo è un punto a favore del dott. Vaccaro, che senza dubbio sta lavorando bene. Al nostro procuratore giunga tutto il mio sostegno, certo che continuerà a svolgere egregiamente il proprio compito come sta già facendo. Foggia e i foggiani, ne sono certo, sono dalla parte del dott. Vaccaro. La stessa solidarietà giunga al carabiniere finito nel mirino dei balordi. L'Arma e i suoi uomini sono la linfa vitale della giustizia italiana".

Sul caso si è espresso anche il sindaco di San Severo, Francesco Miglio: “Esprimo vicinanza al dottor Ludovico Vaccaro, Procuratore della Repubblica di Foggia, il quale, in tutti questi anni, non solo ha sapientemente operato al fine di assestare duri colpi alla criminalità organizzata del territorio, ma ha anche evidenziato la gravità del fenomeno, la esistenza di una associazione mafiosa locale connotata di una propria identità, ben distinta da altre associazioni criminali, ed ha sempre saputo essere un attento interlocutore degli enti territoriali”.

Sulla vicenda si è espresso anche il consigliere regionale Giannicola De Leonardis: "Desidero esprimere piena solidarietà e forte vicinanza al Procuratore Capo di Foggia, Ludovico Vaccaro, e al rappresentare dell’Arma dei Carabinieri oggetto, nelle scorse ore, di pesanti e volgari minacce da parte di uno sconosciuto che ha affisso nel centro di Foggia dei manifesti ingiuriosi contro di loro. La viltà delle minacce di morte al Procuratore Vaccaro, stimato Magistrato che tanto ha fatto per il territorio attraverso la propria attività al servizio dello Stato e della legalità, non resterà impunita e sono certo che le Autorità faranno rapidamente luce su questo grave atto intimidatorio che ha scosso l’intera Comunità".

Anche il vicepresidente della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, ha detto la sua sugli ultimi fatti di cronaca: “Gli episodi di matrice criminale che hanno allarmato, negli ultimi giorni, le nostre comunità devono fare mantenere alta la vigilanza democratica a difesa di imprenditori diventati simbolo di coraggio anti-racket, come Lazzaro D’Auria che stamattina ho raggiunto telefonicamente, sia dei massimi esponenti istituzionali dei presidi di legalità, come il procuratore della Repubblica di Foggia, Ludovico Vaccaro, al quale ho espresso la mia più sincera solidarietà. A prescindere dalla loro specifica gravità, sono episodi che confermano la necessità che sia bandita dal consesso civile ogni espressione di illegalità che indebolisce l’opera di ricostruzione che sta impegnando la stragrande maggioranza dei cittadini, degli imprenditori, dei lavoratori e delle istituzioni della provincia di Foggia”.

La Fondazione Antiusura Buon Samaritano - nella persona dell'avvocato Giuseppe Chiappinelli - ha espresso piena solidarietà al Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Foggia, dott. Ludovico Vaccaro, ed alle Forze dell’Ordine, "per il gravissimo episodio riferibile alle minacce recentemente ricevute e riportate su alcuni cartelli affissi su tronchi di albero, in pieno centro a Foggia. Nel condannare fermamente tale vile episodio, la Fondazione sostiene e continuerà a sostenere il Procuratore e le Forze dell’Ordine nello svolgimento dei propri compiti istituzionali, affinchè l’azione di contrasto alla criminalità, intrapresa con spirito di sacrificio ed abnegazione, prosegua con la riconosciuta determinazione a tutela della sicurezza di tutti i cittadini di Capitanata".

Anche Mons. Francesco Paolo Moscone ha rivolto un pensiero per i gravi accadimenti: "Nel fare ancora una volta risuonare le parole del Profeta Isaia, con forza ripeto a nome della Chiesa che vive in terra garganica “per amore del mio popolo non tacerò” (Cfr Is 62,1). Sì, non possiamo tacere oggi davanti all’ennesimo atto di minacce rivolte al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, dr. Lodovico Vaccaro, cui va tutta la mia personale solidarietà e di tutta la Chiesa Diocesana. Allo stimato Procuratore la mia vicinanza e rinnovata stima in questo momento per le minacce subite che sento come rivolte a me stesso ed a tutto il popolo della Capitanata e del Gargano che vuole rialzarsi e porre fine ai tanti lacci delle criminalità organizzate che pretendono di governare il territorio! Non ci riusciranno, anche grazie alle persone che sono fedeli servitori della Legge, come appunto il dr Ludovico Vaccaro, e delle Istituzioni dello Stato che presidiano il territorio. Le parole che insieme ai confratelli Vescovi di Capitanata ho rivolto nel Messaggio per la Legalità del 2020 mi sono risuonate nel cuore dinanzi a questa notizia di un ennesimo atto intimidatorio a danno di chi cerca di fare il proprio lavoro cercando di analizzare, pianificare, intervenire portare avanti la trasparenza, la legalità, la giustizia: “Tra noi, la cultura della minaccia corrisponde all’agire della mafia e della criminalità
organizzata in genere; mentre la paura è la risposta omertosa e malata della società civile, che pensando di difendersi, si dà per sconfitta di fronte al male. In questo modo, giorno dopo giorno, assistiamo all’impoverimento del nostro territorio, sempre più caratterizzato da meno servizi, meno infrastrutture, meno lavoro e meno prospettive per tutti. Questa situazione causa una “desertificazione strisciante”, ossia la fuga dei giovani dal sud Italia”. Al dott. Vaccaro e a quanti si impegnano quotidianamente dentro e fuori le Istituzioni, ad ogni titolo e grado, nella lotta per la trasparenza e la legalità, dico: coraggio, andiamo avanti, è la strada giusta!".

“Le vergognose minacce di morte al procuratore capo Ludovico Vaccaro e ad un maresciallo dei carabinieri e i ripetuti attentati ai danni dell’imprenditore antimafia, Lazzaro D’Auria prima e contro i terreni di Ugo Fragassi richiedono una risposta immediata da parte dello Stato. La ministra Lamorgese ha già dimostrato la sua attenzione verso la Capitanata, ma tanto c’è ancora da fare e sta alle istituzioni lavorare per la legalità”. Lo dichiara l’assessora al Welfare Rosa Barone. “Non dobbiamo abbassare la guardia - continua Barone - ma far capire a tanti cittadini che hanno il coraggio di denunciare e di opporsi alla criminalità che non sono soli: come dimostrano le tante denunce per estorsione che si registrano in Capitanata, tanta, tantissima la gente che non ci sta e non abbassa la testa davanti alle barbarie ed alla violenza e denuncia, senza paura e con tutto quello che ne consegue la Capitanata c’è, nonostante tutto, e non vuole piegarsi”.

Così il consigliere regionale della Lega, Joseph Splendido. “Piena solidarietà e vicinanza al Procuratore capo di Foggia, dott. Ludovico Vaccaro, e al maresciallo dell’Arma dei Carabinieri destinatari nelle ultime ore di gravissime minacce. Politica ed istituzioni hanno il dovere di stringersi attorno alle figure apicali del nostro territorio, simbolo di quell’azione a favore della legalità che con abnegazione stanno mettendo in campo. Non è più procrastinabile un intervento forte da parte del Ministro agli Interni Lamorgese in risposta agli appelli e agli sos a più riprese rilanciati dal Procuratore stesso per questo territorio, che la Lega sostiene e supporta a tutti i livelli”

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