Cronaca

Agguato ai migranti finisce nel sangue, due feriti da una fucilata in corsa: "Rabbia e dolore per il secondo raid in 48 ore"

L'attivista e sindacalista dopo l'agguato avvenuto tra l'insediamento del Gran Ghetto e il centro di Torretta Antonacci, a San Severo. "Convocata un'assemblea: non piegheranno e non fermeranno la nostra lotta per i diritti e per la dignità socio lavorativa di tutte e di tutti"

"Questa notte, un gruppo di individui armati ha nuovamente attaccato e sparato sui braccianti, che rientravano nell'insediamento di Torretta Antonacci, ferendone alcuni. È il secondo raid nel giro di 48 ore. Chiediamo alle autorità competenti di fare piena luce su questi attacchi vergognosi da vigliacchi",

Questo l'appello dell'attivista e sindacalista Aboubakar Soumahoro a poche ore dall'agguato avvenuto tra l'insediamento del Gran Ghetto e il centro di Torretta Antonacci, a San Severo. "Oggi, come Lega Braccianti, abbiamo convocato un'assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori perché questi attentati alla vita di uomini e donne, non piegheranno e non fermeranno la nostra lotta per i diritti e per la dignità socio lavorativa di tutte e di tutti. Non c'é consolazione per il dolore e la rabbia provata, ma continueremo a lottare per questo nostro compagno nella foto e per tutti quelli che sono stati feriti questa notte nell'agguato" conclude.

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