menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Gli ospiti della mensa parrocchiale

Gli ospiti della mensa parrocchiale

Un piatto caldo per chi ne ha bisogno: ecco la mensa parrocchiale di Don Luca

L'iniziativa della parrocchia Santa Maria Annunziata di Lesina è partita ieri, con la collaborazione del Gruppo Famiglie, e proseguirà per tutte le domeniche. Ad "inaugurarla" ieri sono stati 50 ospiti, tra italiani ed extracomunitari

"Non per apparire, ma per essere". E' questo è il motto che da sempre ha contraddistinto don Luca Di Domenico che da circa tre anni è parroco della Chiesa 'Maria SS. Annunziata' di Lesina, una località, cha dagli anni ’90 è stata interessata da fenomeni di immigrazione, sia proveniente dall’Europa dell’est che dal nord Africa.

Don Luca dal suo insediamento ha centrato il focus sulle tante situazioni di disagio, sia economico che sociale, che attanagliano un numero sempre crescente di persone, spalancando le porte della Chiesa a costoro. Su questo, il giovane parroco è molto chiaro: "C’è bisogno di un impegno maggiore affinché nessuno rimanga escluso dalla vita sociale. Ecco perché, attraverso le più svariate iniziative, sosteniamo con la Caritas e le altre associazioni parrocchiali diversi nuclei familiari, italiani ed extracomunitari, che sono in una situazione di insostenibile indigenza".

Per questo che da ieri, domenica 2 dicembre, e per tutte le domeniche a venire, presso i locali pastorali, in collaborazione con il Gruppo Famiglie parrocchiale "sarà operativa una mensa, che cercherà di dare ulteriore conforto a chi non riesce a mettere insieme nemmeno un pasto caldo!” Sono stati più di 50 ospiti tra italiani ed extracomunitari, accolti dal gruppo “famiglia cristane” di Lesina che con spirito di comunità ed altruismo hanno servito primi, secondi e contorni.

“Tutto questo si è reso possibile grazie all’mpegno di don Luca”, dice Antonio Lena referente gruppo Famiglie, “sensibile alle problematiche della gente bisognosa. Tutto il consiglio pastorale e il gruppo famiglie cristiane ha condiviso il progetto, ritenendo che questa formula di servizio è un percorso di fede attiva che arricchisce l'animo e il cuore di chi dedica un tempo della propria vita agli altri”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Si può andare a caccia e in un altro comune: per la Regione è “stato di necessità” per l’equilibrio faunistico-venatorio

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

FoggiaToday è in caricamento