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Venerdì, 1 Luglio 2022
Cronaca San Giovanni Rotondo

Nuotatrice morta per un infarto: aveva 27 anni. Mariasofia era originaria del Gargano

E' morta per un infarto a San Giorgio in Cremona. Il 13 marzo aveva fatto la promessa di matrimonio, si sarebbe laureata il 28 aprile

Era originaria di San Giovanni Rotondo, così come scriveva tra le informazioni di Facebook, Mariasofia Paparo, la nuotatrice professionista e istruttrice 27enne di San Giorgio a Cremano morta l’11 aprile per un malore improvviso, verosimilmente un infarto. Laureanda magistrale del dipartimento di Scienze e Tecnologie presso l’Università di Napoli ‘Parthenope’, si sarebbe laureata il prossimo 28 aprile. L’ultimo saluto ieri, 12 aprile, nella chiesa Sant’Antonio di Padova di San Giorgio a Cremano.

Il 13 marzo aveva fatto la promessa di matrimonio con il suo futuro sposo, Matteo, che su Facebook l’ha ricordata così: “Sei stata un angelo che ha cambiato la mia vita dandomi la forza di fare cose che non avrei mai potuto pensare di fare. Mi hai insegnato il vero amore, mi hai insegnato di nuovo a sorridere e ad essere felice. Avevamo una vita davanti e sei andata via così. Ti ho amato dal primo giorno che ti ho visto Mariasofia Paparo, pronta per gareggiare insieme nel porto di baia, mi hai fatto penare nel conquistarti, ma poi avevi accettato di vivere questa fantastica avventura insieme e mi hai regalato i più bei due anni della mia vita. Io ti ricorderò così sempre, come la mia bellissima Mariasofia, e sarò per sempre il tuo ciccino. Ti amo e ti amerò per sempre amore mio".

Questo il commento dell’istituto Sacro Cuore di Napoli: “Quando una giovane o un giovane muore così d’improvviso il dolore si spalanca davanti come un abisso, ed è domanda, ferita, e ogni giudizio o parola diventa inutile. In questo tempo così tragico per il mondo, gridiamo forte che la vita non può finire cosi e non va verso il nulla, senza un perché. Maria Sofia, per noi, la tua morte è assurda e incomprensibile ma anche segno del mistero del vivere, di intensamente vivere ogni istante all’altezza del proprio desiderio di vita. Non è un errore essere nati ma una grande avventura da vivere fino in fondo. E su questo Maria Sofia, oggi, misteriosamente ci sfidi. Ci sfidi a non banalizzare il quotidiano, il nostro bisogno di vero, di buono, di giusto. Ci interroghi fortemente per cosa vale veramente la pena vivere? Qual è la nostra speranza? Ed io chi sono e di chi sono? Domande non futili ma essenziali perché sono la chiave per entrare nell’esperienza di una vita bella e senza fine. Una vita bella e senza fine come la desideriamo tutti e che tu, seppur brevemente, hai vissuto. Perciò ti vogliamo ricordare, insieme ai tuoi amici, con il tuo splendido sorriso, la tua sensibilità, viva e straordinaria umanità. Maria Sofia, adesso che sei nel grande abbraccio di colui che non delude, ti chiediamo di aiutarci a non sprecare la nostra vita ma a donarla per il bene dì tutti”

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