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Guardia di Finanza scopre frode fiscale per oltre 30 milioni di euro

Tre aziende foggiane facenti capo a una sola persona sono riuscite a frodare l'erario attraverso un vorticoso ma fittizio commercio di spazi pubblicitari avvenuto tra il 2005 e il 2010

I finanzieri di Foggia hanno scoperto una frode all’erario di 30mln e 500mila euro circa effettuata da tre aziende del capoluogo dauno facenti capo a una stessa persona.

Le aziende, attraverso un vorticoso ma fittizio commercio di spazi pubblicitari, hanno contabilizzato costi non deducibili per oltre 13,5 milioni di euro; evaso l’I.v.a. per circa 3,5 milioni di euro; evaso l’I.r.a.p. (l’imposta sulle attività produttive di pertinenza della regione puglia) per circa 13,5 milioni di euro.

L’evasione fiscale é stata realizzata negli anni dal 2005 al 2010, mediante l’uso di migliaia di false fatture che servivano a “gonfiare” i costi delle aziende a discapito dei ricavi, e quindi a consentire di versare imposte nettamente inferiori al dovuto.

Per scoprire e quantificare la frode, i finanzieri del nucleo di Polizia Tributaria di Foggia sono stati costretti a ricostruire integralmente tutti i rapporti commerciali intercorsi dalle tre società.

Una persona, il legale rappresentante delle tre aziende all’epoca dei fatti, è stata denunciata dai finanzieri per reati fiscali.

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