Emergenza abitativa e condizioni igienico-sanitarie disastrose, Nuzziello: “Ora basta”

29 famiglie del Campo degli Ulivi e centinaia di bambini di Borgo Arpinova costretti a vivere tra umidità, topi e blatte, in condizioni igienico-sanitarie e sociali disastrose

Campo degli Ulivi

Anna Nuzziello, consigliere regionale de “La Puglia per Vendola”, riprendendo la denuncia degli organi di stampa, lancia l’allarme emergenza abitativa al Campo degli Ulivi e a Borgo Arpinova, e affronta la difficile situazione in cui sono costretti a vivere centinaia di bambini e decine di famiglie alle prese con condizioni igienico-sanitarie e sociali da terzo mondo.

BORGO ARPINOVA | Nuzziello ritiene che Borgo Arpinova sia “un agglomerato dove vivono esseri umani che troppo spesso vengono dimenticati, ma soprattutto il rifugio notturno di centinaia di bambini che in quelle condizioni igienico-sanitarie e sociali non potranno mai integrarsi con i loro concittadini più fortunati” – e aggiunge – “Tutti i bambini del mondo hanno il diritto di vivere un’infanzia serena, senza dimenticare che lo scorso anno molti di loro non avevano potuto frequentare la scuola a causa della inefficienza dei collegamenti”. Il consigliere regionale, di concerto con il dott. Antonio Vannella, presidente dell’Opera Nomadi di Foggia, promette di portare la questione del campo nomadi all’attenzione dell’amministrazione comunale “perché oggi più che mai c’è bisogno di una vicinanza delle istituzioni, ma più che di un impegno servono fatti concreti”.

CAMPO DEGLI ULIVI | Ma i disagi maggiori riguardano il campo degli Ulivi, dove dal 7 aprile 2001, altre 39 famiglie foggiane ex Onpi, oggi 29, vivono in container oramai in disfacimento, tra umidità, topi ì, serpenti e blatte che in alcuni casi hanno assalito i bambini durante il sonno.

DISAGI AL CAMPO DEGLI ULIVI: IL VIDEO

I genitori si dicono costretti a far dormire i propri figli con batuffoli d’ovatta nelle orecchie per evitare che i fastidiosi insetti possano penetrarvi, com’è accaduto ad una residente che ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso degli Ospedali Riuniti di Foggia. “Un’emergenza abitativa che non coinvolge quindi solo gli ospiti di Arpinova, ma anche centinaia di altre persone che devono necessariamente trovare una sistemazione definitiva e soprattutto civile” conclude Nuzziello.

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