Cronaca

Sequestri di armi, munizioni e selvaggina: inizia male la stazione venatoria in Capitanata

Decine di violazioni riscontrate dai carabinieri forestali ad un mese dall'avvio del calendario venatorio, ad opera di cacciatori foggiani ma anche delle regioni limitrofe

Immagine di repertorio

A poco più di un mese dall’inizio della stagione venatoria, vengono elaborati i primi bilanci dell’attività di controllo venatorio posta in essere dai militari dell’Arma dei Carabinieri, dipendenti dal Gruppo Carabinieri Forestale di Foggia. Sono decine le violazioni amministrative riscontrate a carico di cittadini residenti nella provincia di Foggia e a carico di quelli provenienti di fuori regione, che spesso pur non essendo provvisti di regolari permessi sconfinano in territorio dauno provenienti principalmente dalle confinanti Campania e Molise.

Non mancano, come di consueto, le violazioni di carattere penale a seguito delle quali sono state sequestrate armi, munizioni e selvaggina e denunciate numerose persone. 

Ultimo evento segnalato è quello avvenuto in agro del Comune di Zapponeta dove un uomo di 50 anni è stato sorpreso dai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Manfredonia, ad esercitare l’attività venatoria con l’uso di mezzi vietati. L’attività di controllo, proseguirà comunque nelle prossime settimane e sarà finalizzata alla protezione della Fauna selvatica nonché alla verifica del corretto esercizio dell’attività venatoria.    

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