Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Mafia degli affari, processo da rifare: la Cassazione annulla le assoluzioni di 'Baccus' per Vito Bruno Lanza & Co

La Cassazione, accogliendo la richiesta della Procura Generale di Bari e della Fondazione Antiusura Buon Samaritano, ha annullato la sentenza impugnata per le assoluzioni di 8 indagati, disponendo che gli stessi siano sottoposti ad un nuovo giudizio dinnanzi ad altra sezione della stessa Corte di Appello

L'operazione Baccus

Dopo le dure condanne per usura emesse dal Tribunale di Foggia nell’ambito del processo Baccus, sugli affari della mafia foggiana nel mondo vitivinicolo, la Corte di Appello di Bari assolveva, nel settembre 2019, sei imputati, tra cui alcuni noti esponenti della criminalità locale, “perché il fatto non sussiste”.

Avverso la suindicata sentenza, la Procura Generale di Bari proponeva ricorso per Cassazione per violazione, inosservanza ed errata applicazione della legge e per mancanza, contraddittorietà ed illogicità della motivazione, rappresentando nella propria impugnazione che l’avvalersi della facoltà di non rispondere in istruttoria dibattimentale e la parziale ritrattazione di importati testi dell’accusa (che avevano reso dichiarazioni accusatorie durante le indagini preliminari) erano sintomatici di particolari pressioni o minacce avvenute nei loro confronti.

Anche in questa circostanza la Fondazione Antiusura Buon Samaritano, rappresentata e difesa dall’avv. Enrico Rando, non ha esitato a costituirsi parte civile, come avvenuto nei precedenti gradi di giudizio, presso la Suprema Corte di Cassazione, per far valere le ragioni e tutelare chi è vittima di usura, violenza ed intimidazioni, al fine di sancire il primato di un diritto costituzionale, la dignità dell’essere umano nella sua dimensione sociale. Non è un caso che il nome popolare dell’usura sia ‘strozzinaggio”: l’usura svuota, depreda, soffoca, è un cappio che all’inizio sembra essere largo ed innocuo e che progressivamente si stringe.

Ebbene la Cassazione, accogliendo la richiesta della Procura Generale di Bari e della Fondazione Antiusura Buon Samaritano, in data 22.04.2021 ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alle assoluzioni per Cesare Antoniello, Vito Bruno Lanza, Pasquale Di Mattia, Luigia Lanza, Michele Carella, Teodosio Pafundi, Alessandro Carniola e Walter Cocozza, disponendo che gli stessi siano sottoposti ad un nuovo giudizio dinnanzi ad altra sezione della stessa Corte di Appello.

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