Assolto dopo cinque anni per non aver commesso il fatto: era stato accusato di aver occupato un terreno regionale

chiude il cerchio su un’annosa vicenda giudiziaria che ha avuto inizio nel 2015 e che, cinque anni dopo, si è risolta positivamente per un uomo di San Severo. Soddisfatto il legale difensore, l'avvocato Guerino Infante

Immagine di repertorio

"Assolto per non aver commesso il fatto". Questa la sentenza che chiude il cerchio su un’annosa vicenda giudiziaria che ha avuto inizio nel 2015 e che, cinque anni dopo, si è risolta positivamente per un uomo di San Severo che incassa una assoluzione con formula piena.

Nel dettaglio, è stato assolto per non aver commesso il fatto - occupazione abusiva di un terreno di proprietà della Regione Puglia, appartenente al Parco Tratturi, sito a ridosso della Statale 16, nel territorio di San Severo. Le indagini hanno avuto inizio con un sopralluogo effettuato dalla Polizia Locale di San Severo che accertava la illegittima ovvero abusiva presenza in questo terreno pubblico, di proprietà della Regione Puglia dell'imputato, il quale aveva eseguito importanti opere quali una recinzione, un ricovero precario per dei capi di bestiame, rampa di accesso, brecciatura del piazzale, coltivazione con alberi di olivo.

A tale accertamento della Polizia Locale, nonostante la procedibilità d’ufficio trattandosi di terreno pubblico, seguiva una denuncia querela del legittimo concessionario del terreno che ne reclamava il possesso. A conclusione delle indagini preliminari, la Procura della Repubblica di Foggia, ritenuta accertata la penale responsabilità, ha chiesto al Giudice per le Indagini Preliminari l’emissione del decreto penale di condanna per il reato previsto e punito dall’art. 633 e 639 bis c.p. per aver invaso arbitrariamente il terreno pubblico di proprietà del demanio regionale, assegnato in concessione ad altro soggetto, al fine di occuparlo, ovvero di trarne altrimenti profitto, realizzandovi una recinzione a giorno perimetrale ed un ulteriore recinzione con telo ombreggiante, al cui interno custodiva 14 ovini.

L'uomo non si è scoraggiato e , con il proprio difensore di fiducia avv. Guerino Infante - opponeva tempestimente l decreto penale di condanna e nel corso della fase dibattimentale, ove venivano esaminati i due agenti accertatori della polizia locale, funzionari del Parco Tratturi della Regionale Puglia, il concessionario del terreno ed altri testimoni indicati dalla difesa, oltre allo stesso imputato, l’avvocato difensore dell’imputato, nonostante le accurate indagini effettuate dalla Polizia Locale di San Severo, è riuscito a provare in giudizio l’assenza assoluta dell’elemento psicologico dei reati imputati ovvero dell’ “animus occupandi”, sconfessando la tesi accusatoria e convincendo in tal senso il Giudice Monocratico del Tribunale di Foggia che, nonostante una richiesta di condanna della Procura della Repubblica, ha emesso sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto.  “Sono contento - commenta l’avv. Infante - che il Tribunale di Foggia in persona del Giudice Monocratico dr.ssa Maria Giuliana Murianni, abbia mandato assolto l’imputato ridando serenità alla stesso che per ben 5 anni ha atteso con ansia ed angoscia l’odierno verdetto”.

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