Cronaca

Assalti ai postamat nel Foggiano: 680 telecamere e quasi metà dei colpi sventati. Nel mirino dei bombaroli gli Atm dei piccoli comuni

In 24 mesi, sono 12 gli assalti (consumati e non) registrati in Capitanata. La strategia di Poste Italiane per contrastare gli attacchi criminali dei 'bombaroli': "In tutta la provincia, installate oltre 680 telecamere di videosorveglianza"

Immagine di repertorio

Dodici assalti (consumati e non) a postamat in 24 mesi. Nel mirino gli sportelli Atm del circuito Poste Italiane presenti sul territorio foggiano, dove gli attacchi dei ‘bombaroli’ in danno di uffici postali e istituti di credito sono frequenti. I dati sono in linea con il trend nazionale che vede un -30% in materia di furti e rapine in danno delle Poste.

L’emergenza sanitaria da Covid-19, con le note restrizioni imposte, ha certamente influito sui dati (così come nel calo generale dei reati). “Ma il risultato è figlio anche dell’attenzione di Poste Italiane al tema della sicurezza di dipendenti e clienti e l’utilizzo di sistemi di sicurezza più evoluti che, hanno consentito nel 2020 di ridurre del 30% gli eventi criminosi di furti e rapine su tutto il territorio nazionale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”, spiegano a FoggiaToday dall’azienda.

Per quanto riguarda la provincia di Foggia, in particolare, l’infrastruttura di sicurezza di Poste Italiane ha consentito, nel corso degli ultimi 24 mesi, di sventare il 42% dei tentativi di furto Atm (ovvero cinque su dodici) rispetto agli 85 uffici postali presenti sul territorio. A finire nel mirino dei malviventi, come testimoniato in questi mesi dalle cronache locale, sono stati soprattutto gli sportelli più ‘anziani’, situati soprattutto nei piccoli comuni dei Monti Dauni.

“Tale risultato è stato possibile grazie ai recenti investimenti dell’azienda in materia di sicurezza”, continuano. Tra questi, l’aver dotato gli sportelli classici di caveau blindati con speciali casseforti con apertura temporizzata, nonché l’attivazione di RollerCash, particolari casseforti collegate alle postazioni operative i cui cassetti possono essere aperti esclusivamente alla conclusione di un’operazione. “L’effetto deterrente generato da tali accorgimenti, ha contribuito notevolmente alla riduzione del numero di eventi criminosi degli ultimi anni”.

Previsti, inoltre, per la Capitanata, numerosi servizi di vigilanza armata: “Nel corso del 2020 sono state notevoli le ore in cui è stata garantita la presenza di una guardia giurata durante l’orario di apertura al pubblico degli Uffici, e sono state effettuate un numero consistente di ronde ispettive da parte di GPG agli uffici, in orario sia diurno che notturno”.

Un particolare punto di attenzione è stato inoltre rivolto agli 87 Atm (postamat) presenti nella provincia: “Tutti i dispositivi di nuova generazione sono infatti dotati di macchiatore di banconote, che rende inutilizzabile il denaro sottratto in caso di atto vandalico. Allo stesso modo gli Atm sono stati dotati di sistema elettronico ‘antiskimming’, per impedire la clonazione delle carte di credito”.

"Inoltre, negli Uffici Postali della città di Foggia e provincia, sono presenti oltre 680 impianti di videosorveglianza a circuito chiuso che, oltre a monitorare possibili intrusioni notturne nei locali di Poste Italiane e contribuire al riconoscimento di eventuali rapinatori, consentono attraverso un sofisticato software di videoanalisi predittiva, di riconoscere automaticamente comportamenti sospetti e potenziali attacchi agli Atm, facendo partire in tempo reale la richiesta di intervento alle forze dell’ordine”.

“Infatti - citano a mo’ di esempio - recentemente era pervenuto alla Situation Room un allarme dovuto alla manomissione di erogatore denaro dell'Atm, il quale denota un tipico attacco con esplosivo. In pochi secondi, l’operatore di SR si è collegato alle telecamere presenti in loco, e individuati i tre malviventi con capo coperto da passamontagna intenti ad armeggiare vicino all'Atm stesso, ha allertato in circa 1 minuto dalla segnalazione le forze dell’ordine di competenza territoriale. Le stesse, giunte sul posto, hanno comunicato la fuga dei malviventi e la non riuscita dell’attacco. Anche in questo caso, i dispositivi di protezione dell’Atm, sia attivi che passivi, hanno consentito di sventare l’evento, allungando sempre più i tempi neccessari ai malviventi per poter forzare l'Atm”.

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