Perseguita e accoltella ex: arrestato stalker, già in carcere per omicidio

Il 57enne manfredoniano è riuscito con una scusa e l'aiuto di un complice a rivedere ad Apricena l'ex compagna di San Severo. Qui l'ha accoltellata e tentato di violentarla a bordo di una macchina

Immagine di repertorio

Un 57enne originario di Manfredonia, D.A.G., è stato arrestato a Lucera dai carabinieri di San Severo per maltrattamenti e lesioni personali aggravate.

L’uomo, secondo l’accusa, ha cominciato a perseguitare la sua ex compagna sanseverese, con la quale aveva convissuto per una ventina di giorni presso un appartamento fatiscente del centro sipontino. Settimane in cui la donna ha raccontato di aver subito reiterare violenze che l’avrebbero pertanto costretta ad interrompere la relazione.

Successivamente lo stalker ha chiesto più volte di essere perdonato, sostenendo di essersi pentito dei propri comportamenti. Motivo, questo, che ha spinto la vittima a recarsi nuovamente presso l’abitazione del 57enne, che però, in barba alle sue promesse, l’ha cominciata a picchiare ossessionato dalla gelosia.

Stanca di essere maltrattata e umiliata, la donna è tornata a vivere a San Severo. Sembrava che tutto fosse finito, ma il 4 ottobre scorso, con uno stratagemma, un complice dello stalker ha convinto la donna ad incontrarlo ad Apricena, dove però ad attenderla c’era il suo aguzzino che, sbucato all’improvviso, con un coltello l’ha colpita al collo e al torace.

Costretta a salire in auto, mentre l’uomo tentava di violentarla, la povera è riuscita a scappare e a chiamare il 118. Di lì è stata trasportata presso l’ospedale di San Severo dove  i medici hanno riscontrato sul suo corpo diverse ferite da coltello al collo, al torace, alla schiena e all’addome, giudicate guaribili in dieci giorni.

Le indagini condotte dai militari del 112 hanno consentito di riscontrare le dichiarazioni della vittima, ricostruendo puntualmente la vicenda e le responsabilità di D'Alessandro, soggetto violento e pericoloso che aveva già scontato una pena per omicidio volontario, consentendo all’AG di emettere la misura cautelare detentiva.

 

 

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