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La piantagione

La piantagione

Scoperta stupefacente sul letto del 'Fortore': arrestato 'giardiniere', c'erano 800 piante 'vietnamita'

Sequestrati gli arbusti, tutti del tipo ‘vietnamita’ (qualità di pianta più piccola e bassa rispetto a quelle di comune coltivazione). Dall'analisi del fogliame, da tale quantitativo si potevano ricavare oltre 17mila dosi singole

Tra i campi a risosso del fiume Fortore ‘spunta’ una estesa piantagione di marijuana. E’ quanto scoperto a Serracapriola, dai carabinieri di San Severo con i ‘Cacciatori di Puglia’ che, durante i controlli nelle aree rurali, hanno arrestato un uomo con precedenti di polizia, per coltivazione illecita di sostanze stupefacenti.

Lo scorso lunedì, nel prosieguo delle attività di monitoraggio delle aree della parte nord della Capitanata, a ridosso del letto del fiume Fortore, i carabinieri si sono imbattuti in una estesa piantagione di marijuana, circa 800 piante, del tipo ‘vietnamita’ (qualità di pianta più piccola e bassa rispetto a quelle di comune coltivazione), che risulta meno individuabile, anche ad un controllo dall’alto.

L’attenta e paziente attività di osservazione ha avuto un immediato riscontro positivo. Infatti, i militari hanno notato sopraggiungere un individuo, a bordo di una autovettura, che si è fermato proprio all’altezza del tratturo che porta alla piantagione e, proseguendo a piedi, ha iniziato a dare acqua alle piante, controllandone lo stato di crescita. Con una manovra repentina e coordinata, tutto il personale ha circondato l’area dove vi era la coltivazione e, con una rapida incursione, impedendo ogni possibilità di reazione dell’uomo, hanno proceduto al suo arresto.

Sul posto sono state sottoposte a sequestro tutte le piante coltivate, fertilizzanti per accelerarne la crescita, nonché attrezzature per l’irrigazione e per dissodare il terreno. Gli arboscelli, inviati al laboratorio di analisi delle sostanze stupefacenti del Comando provinciale di Foggia per le analisi qualitative e quantitative sul principio attivo, hanno evidenziato una produttività media di circa 17.000 dosi. 

Dai successivi controlli, è emerso che l’uomo era gravato anche da un ordine di carcerazione, sin dal mese di gennaio scorso e per il quale si era reso da tempo irreperibile, per il reato di atti persecutori nei confronti di un commerciante della zona. L’uomo è ora in carcere.

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