Cronaca Cerignola

Forzano l'alt della polizia e sfondano barriera al casello: arrestato 48enne, complice in fuga

In corso indagini per risalire all’identità del complice, ma soprattutto per comprendere le intenzioni dei due: il materiale rinvenuto in loro possesso era perfetto per le rapine in danno di autotrasportatori

Spettacolare inseguimento in autostrada tra gli agenti della Polstrada di Foggia e l’auto di un pluripregiudicato potentino, arrestato in agro di Cerignola. E’ quanto avvenuto la mattina del 17 novembre, quando una pattuglia della Polizia Stradale, in servizio nel tratto compreso fra Foggia e Cerignola, nel corso di predisposti servizi antirapina, ha intimato l’alt ad un’autovettura Volkswagen Passat di colore blu, con a bordo due persone.

L’autista ha proseguito la sua corsa ad elevata velocità e una volta giunto al casello autostradale di Cerignola est, ha sfondato la barriera percorrendo le vie di campagna, in contrada San Vito Cerina. Nel frattempo gli agenti davano l’allarme alla sala operativa del commissariato di Cerignola, che inviava una volante e altro personale. Si dirigeva verso il luogo indicato anche una pattuglia radiomobile della compagnia carabinieri ofantina.

I poliziotti individuavano l’autovettura proprio nel momento in cui gli occupanti, vistisi braccati, la abbandonavano per dileguarsi a piedi nei campi. Uno di loro imbracciava un fucile. Ne è nato un inseguimento appiedato, durante il quale gli agenti sono riusciti a bloccare uno dei due individui, Giuseppe Romaniello, di Rionero in Vulture, di 48 anni, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio. L’autovettura non è risultata provento di furto, ma importata dalla Germania e mai immatricolata in Italia, mentre le targhe erano state rubate lo scorso 28 ottobre a Trinitapoli.

Da una immediata verifica, all’interno dell’auto, sul sedile posteriore si rinveniva un dispositivo di disturbo frequenze detto “jammer”, risultato perfettamente funzionante. In terra, nello spazio antistante il sedile lato passeggero anteriore, sono state trovate lettere adesive utilizzate per modificare le targhe di auto e mezzi. L’uomo è stato fermato e dichiarato in stato di fermo per i reati di ricettazione, lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale in quanto, una volta bloccato, ha iniziato a dimenarsi ed a colpire due agenti del commissariato con calci e pugni.

Per i due agenti è stato necessario ricorrere alle cure dei sanitari del locale Pronto Soccorso, che giudicavano gli stessi guaribili in cinque giorni. Dopo le formalità di rito, il 48enne è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Foggia. Sono in corso indagini per risalire all’identità del complice, ma soprattutto per comprendere le vere intenzioni dei due, considerato che tutto il materiale rinvenuto in loro possesso risulta essere perfettamente idoneo a commettere rapine in danno di autotrasportatori. Ancora una volta, gli agenti del commissariato di Cerignola arrestano individui dediti a reati predatori, in trasferta, come già accaduto alcuni mesi fa quando con i carabinieri della città ofantina arrestarono quattro andriesi che avevano appena compiuto una rapina in danno di un autotrasportatore.

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