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Il furto della bara di Piccininno, De Leonardis: “Gesto crudele e disumano”

Il presidente del Gruppo Area Popolare commenta la notizia del furto della bara del ‘Cantore di Carpino’ scomparso lo scorso 9 dicembre

Anche il presidente del Gruppo Area Popolare Giannicola De Leonardis esprime profonda indignazione per la profanazione e furto della salma di Antonio Piccininno, storica figura dei Cantori di Carpino, scomparso lo scorso 9 dicembre all’età di 100 anni.

“Il furto di una salma è un atto sconcertante e disumano, che coniuga la crudeltà all’assoluta mancanza di rispetto per la vita e per la morte. Quanto accaduto ai familiari e agli amici di Antonio Piccininno, anima dei Cantori di Carpino recentemente scomparso, lascia interdetti e provoca una profonda indignazione per la gravità e la profondità del dolore che provoca, che è poi quello di un intero territorio, di una regione che in quel corpo e quella voce hanno avuto un simbolo e un testimonial di incredibile valenza, interprete di una tradizione che andrà adesso custodita e protetta con attenzione ancora maggiore”.

È gente malata che ferisce intera comunità

Conclude il consigliere regionale: “L’auspicio è che le forze dell’ordine facciano presto piena luce su questa vicenda, che non può nemmeno trovare una spiegazione di natura economica (per quanto squallida e aberrante possa essere);  e/o che gli autori di questo crimine assurdo rinsaviscano e restituiscano le spoglie di una persona che ha dedicato interamente la sua vita a promuovere l’immagine e i valori della sua terra, ammirato e rispettato in vita, e calpestato e oltraggiato in morte, in maniera ignobile”.

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