La Chiesa di Gesù e Maria, uno dei più rilevanti edifici religiosi di arte barocca

Precisamente l'edificio religioso fu edificato nel 1510, perché il Comune di Foggia voleva costruire un convento non lontano dalla città per accogliere i Frati Conventuali, una comunità presente in città già dal lontano 1227

Foto da Facebook di Federico Secondo

La Chiesa di Gesù e Maria è una costruzione di stile barocco con pianta a croce latina, più tre navate delimitate da pilastri con archi.

La cupola fu affrescata nel 1750 da Nicola Lersotti; mentre all'interno si possono ammirare altari marmorei con decorazioni a stucco e meravigliosi dipinti appartenenti a varie scuole artistiche.

Precisamente l'edificio religioso fu edificato nel 1510, perché il Comune di Foggia voleva costruire un convento non lontano dalla città per accogliere i Frati Conventuali, una comunità presente in città già dal lontano 1227. 

Successivamente dopo il terremoto del 1731 che danneggiò gravemente la Chiesa, iniziarono i lavori di restauro che durarono diversi anni per mancanza di fondi e mezzi; infatti, solo dopo il 1750 la Chiesa venne riparata completamente e fu riaperta al culto.

Come riportato su ManganoFoggia.it, durante il periodo napoleonico, il Convento fu in parte occupato dalla gendarmeria francese. Nel 1809 G. Murat aboliva gli Ordini religiosi, così che i Frati Minori dovettero abbandonare il Convento.

Con la restaurazione del Regno Borbonico, mentre la Chiesa tornava ai Frati, il Convento fu per alcuni decenni adibito a Caserma; mentre, nel 1832 si decise di demolirlo per far posto alla costruzione di un Orfanotrofio intitolato a “Maria Cristina di Savoia”.

I Frati furono costretti a prendere in affitto una casa in prossimità della Chiesa fino a quando si decise la costruzione di un secondo Convento, più piccolo, sito proprio alle spalle della Chiesa stessa. I lavori di costruzione durarono circa quattro anni, dal 1853 al 1857.

I frati, dopo un’assenza di 73 anni, vi ritornarono nel 1936, chiamati dal piissimo Vescovo Servo di Dio Mons. Fortunato M. Farina, che affidò la parrocchia al servo di Dio P. Agostino Castrillo. Dal 1949 al 1970 nuove costruzioni si accavallarono su vecchie mura, dando così luogo al terzo e attuale Convento.

Inoltre, durante alcuni restauri è stato rinvenuto un arco con diversi affreschi, risalenti al XVI che raffigurano Carlo, re di Sicilia, Pietro, re di Castiglia.

Infine, secondo alcuni studi ed esami tecnici sia dei dipinti sia della composizione dell'arco si è giunti alla conclusione che in quel luogo ha dovuto preesistere una cappella palatina.

Fonti:  ManganoFoggia.it; Wikipedia

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