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Tutti noi possiamo fare qualcosa per 'Nonno Libero'

Continuo a chiedermi, da giorni, cosa ciascuno di noi può fare ora per Libero-Venerdì. Ricordate sempre che stiamo parlando di qualcuno abituato a vivere sotto un tetto di sole stelle, senza pareti intorno a se, e con una marciapiede come materasso. La domanda, cui cercare di rispondere, non è tanto il "da quanto tempo ", quanto forse il "perché". Senza volersi sostituire a più adatti interpreti della situazione, in chiave psicologica, possiamo azzardare che si tratti di "solitudine"?

E se così fosse, proviamo a chiederci allora, cosa possiamo tutti fare, concretamente, per aiutarlo. Sarà o non sarà domiciliato presso "via della Casa comunale 1"? Proviamo allora ad immaginare l'effetto, nella sua mente, della visita del sindaco, o suo delegato, con la bella fascia in vista, che va a consegnargli di persona il suo certificato di residenza, mentre lui sta facendo la sua bella convalescenza! Servirà, secondo voi, a farlo sentire considerato dalla città, ove lui ha deciso di stabilirsi da tanti anni? 

A farlo sentire non abbandonato, come forse avrà percepito, mentre era lì riverso per terra, senza che nessuno comprendesse presto il suo reale stato di bisogno e la impossibilità di rialzarsi? E, se poi, andassero a trovarlo lì, nel suo letto di terapia, anche un po' di cittadini, per fargli percepire un po' di calore umano e vicinanza, magari portandogli in regalo qualcosa di utile? Non credete che tutto questo, psicologicamente, lo aiuterebbe a convincersi che non è più solo, che è giunta l'ora di lasciare la strada, ed andare a vivere, in maniera più umana, da qualche parte?

Vogliamo provare tutti insieme a sentirci suoi fratelli? Senza primogeniture, da parte di chi vuole il proscenio tutto per sé! Infine, mi sia qui consentito, un sincero grazie a tutti i medici ed il personale paramedico, che lo hanno amorevolmente preso in cura. Con l'augurio che, scene come quella vista con i miei occhi, lì per strada, non abbiano più a ripetersi. Auguri Nonno Libero, per una tua pronta guarigione, non solo ossea. Auguri Venerdì .

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Antotal
    Antotal

    Spero che sia come tu hai suggerito. Perché, adesso, rivederlo per le strade, al freddo, coperto di buste, da solo a lottare contro i suoi fantasmi, avrebbe il sapore della sconfitta e della totale inettitudine da parte di tutti noi. Spero, ancora, che egli stesso abbia compreso che – anche se raramente – a volte, ci si può e ci si deve fidare del prossimo e che – almeno una volta nella vita – si rischia di incappare in persone come te che, con un gesto solo, spazzano via, come con un colpo di spugna, le cattiverie ed i soprusi, le umiliazioni e le batoste che un uomo perbene come Nonno Libero deve aver sicuramente subito, per averlo spinto a fare delle scelte come la sua. Auguri a te uomo perbene ed anche a te, uomo dal cuore grande.

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