rotate-mobile
Lunedì, 4 Luglio 2022

“Avete tradito gli ascolani”. Sarcone sfiduciato ‘a sua insaputa’: “Mi ricandiderò”

L'ormai ex sindaco parla ai suoi elettori dal comitato della lista che si era imposta alle ultime elezioni con il 76%. L'esperienza amministrativa si conclude con le firme di sette consiglieri, tra i quali il suo vice sindaco

Il bis è durato poco, cinque mesi appena. Le urne avevano consegnato una vittoria schiacciante alla lista Ascoli in Comune, il 75,83%, vale a dire 2.519 voti, che equivalgono a poco meno della metà degli elettori (il 3 ottobre 2021 l’affluenza era stata del 66,39 %). L’uscente Vincenzo Sarcone era stato riconfermato alla guida di Ascoli Satriano e aveva battuto il luogotenente dei carabinieri Pio Rolla, leader dell’opposizione con 803 preferenze.

L’8 marzo, sette consiglieri hanno messo la parola fine. L’esperienza amministrativa si chiude con le loro firme davanti ad un notaio. La metà dei membri assegnati più uno, quanto basta per decretare lo scioglimento del Consiglio comunale. I sette nomi sono quelli del vice sindaco Giusy Sciarappa e dei consiglieri Nicola Potito Marano e Lino Santoro per la maggioranza, Pio Rolla, Giuseppe Frisiello, Ciriaco Petrella e Antonella Giordano della minoranza.

Il giorno prima era partita la convocazione in seduta straordinaria monotematica per l’11 marzo. All’ordine del giorno la vicinanza al popolo ucraino. L’opposizione, che incalzava da quando si è insediata, a fine febbraio aveva preparato una mozione di sfiducia e aveva protocollato una richiesta di convocazione del Consiglio comunale che non si riuniva da dicembre, circostanza che aveva interpretato anche come un sintomo di malessere all’interno della maggioranza.

I commenti degli ascolani pro Sarcone

Ma a sentire Sarcone, non ci sarebbero state avvisaglie. Lo avrebbero sfiduciato 'a sua insaputa' e, con una colorita espressione, ripete che “il cornuto è l’ultimo a saperlo”. Da ‘terze persone’ ha saputo della “bufera” che si sarebbe abbattuta all’indomani. “Non è più possibile conservare la dignità di consigliere comunale”: sarebbe questa la motivazione formalmente addotta.

L’ormai ex sindaco torna a parlare ai suoi elettori nel comitato mai dismesso di via Santa Maria del Popolo. Tocca ricominciare con i comizi. In tanti restano fuori dal circolo. “Avete tradito gli ascolani”, dice rivolgendosi ai tre consiglieri della sua maggioranza che hanno presentato le dimissioni assieme all’opposizione al completo. Non facevano parte della vecchia amministrazione. “Non avete dato una coltellata a me, ma agli ascolani”. Col freno a mano tirato, aspetta che siano loro a uscire allo scoperto e non si fa cogliere in fallo. Lo aspettavano al varco e lo sa bene. Misura le parole anche sul vice sindaco, la più suffragata con 506 preferenze: “Ho sbagliato quando ho imposto la candidatura di Giusy Sciarappa, vi chiedo scusa”, e quasi si commuove.

“Sarcone è democratico”, dice di se stesso. “Mi ripresenterò”, annuncia, facendo scattare gli applausi della folla. Il suo cruccio più grande, però, sono i progetti per il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: “Ascoli – avverte – resterà indietro rispetto ai comuni più vicini. È un momento tristissimo per la nostra comunità”.

Sullo stesso argomento

Video popolari

“Avete tradito gli ascolani”. Sarcone sfiduciato ‘a sua insaputa’: “Mi ricandiderò”

FoggiaToday è in caricamento