Regionali Puglia 2020

"Profonda amarezza". Cicolella fuori dal Consiglio regionale ricorre al Tar "per Cerignola e per la Capitanata"

La candidata del Pd impugnerà la decisione della Corte d'Appello che l'ha esclusa dopo il ricalcolo: "Il territorio non può essere privato di una legittima rappresentanza"

Teresa Cicolella

Teresa Cicolella non si arrende al ricalcolo dell'ufficio centrale della Corte d'Appello che l'ha esclusa dal nuovo Consiglio regionale e annuncia ricorso al Tar. "Ammetto di provare una profonda amarezza", scrive la Dem cerignolana che nonostante le 4020 preferenze non è stata proclamata eletta. Nella prima ripartizione dei seggi del Ministero dell'Interno, era stato assegnato un seggio in più alla provincia di Foggia, al Partito Democratico. "Questo territorio merita di essere valorizzato e amato, e non può essere privato di una legittima rappresentanza in Consiglio Regionale", ha commentato oggi la candidata.

"Il Partito Democratico di Cerignola e il Partito Democratico provinciale, che hanno creduto in me sin dal primo giorno, mi sosterranno anche in questa battaglia". Impugnerà la decisione "per Cerignola e per la Capitanata tutta", e sente di doverlo a tutti coloro che l'hanno onorata della loro fiducia. Si rimette al lavoro sin da subito ("Mai piangersi addosso") perché Cerignola e la Capitanata tutta abbiano il "giusto riconoscimento dei propri valori umani, economici e culturali": "Qualunque sia l'esito del ricorso - fa sapere - lavorerò nel solco della buona politica espressa da Michele Emiliano, che i pugliesi hanno confermato alla guida della Regione"

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