A San Giovanni Rotondo "l'alternativa c'è": così Cappucci scende in campo con Rifondazione Comunista

Il partito precisa anche che "non fa parte né sostiene alcuna lista di centrosinistra nei Comuni al voto, non avendo ravvisato la sussistenza delle benché minime condizioni politiche perché ciò potesse verificarsi"

La Federazione Provinciale di Foggia del Partito della Rifondazione Comunista precisa che "con riguardo alle oramai prossime elezioni amministrative nei Comuni interessati di Capitanata, oltre i 15 mila abitanti, che il Partito non fa parte né sostiene alcuna lista di centrosinistra, non avendo ravvisato la sussistenza delle benché minime condizioni politiche perché ciò potesse verificarsi. Si deve precisare che ogni eventuale dichiarazione o presa di posizione difforme, vedasi amministrative di San Severo, non può in alcun caso essere legittimamente riferita a Rifondazione Comunista di Capitanata, la cui posizione politica, appena ribadita, è assolutamente chiara e non suscettibile di fraintendimento alcuno".

A San Giovanni Rotondo, fanno sapere, il partito candida Roberto Cappucci. "A poco più di un anno dalle elezioni politiche del 4 marzo 2018, ricomincio una nuova campagna elettorale con entusiasmo e passione" scrive Cappucci.  "Lo faccio come candidato Sindaco del mio Paese, con un misto di orgoglio e senso di responsabilità verso i compagni e le compagne che rappresento e che mi hanno scelto, verso il Partito del quale non mi sono mai vergognato di appartenere, verso i 16 candidati e candidate che come me condividono un progetto alternativo di Città.
Credo che San Giovanni Rotondo abbia bisogno di una classe politica rinnovata, non collusa con logiche spartitorie, che non si mobilita solo in vista delle elezioni, che non cambia idea in base agli umori, che non insegue il facile consenso.
Una classe politica che persegua il bene comune e non il proprio, privastico interesse, che non prometta ma mantenga, che non sia arrogante ma ascolti i bisogni e le istanze dei cittadini, degli ultimi, di chi ha più bisogno di ascolto. Che sappia guardare oltre il "tuppo", che non è rancorosa e superba, che accetta i buoni consigli e imita le buone pratiche. Una classe politica che crede che l'ambientalismo non sia solo uno slogan, che verde è bello.
Che aiutare chi sta peggio di noi non significa promettere un posto di lavoro in cambio del voto, che la ricchezza maggiore della nostra terra sono i cittadini che la abitano e che è al loro benessere fisico, psichico ed economico che bisogna mirare e non ad arricchire chi ha ed ha avuto già tanto. C'è tanto da fare e credo che con le buone idee, le giuste persone e infinita passione ogni risultato si possa raggiungere.  Il possibile non verrebbe raggiunto se non si tentasse l'impossibile.  L'alternativa c'è. Tocca a voi sceglierla" conclude.

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