Svelato il documento che 'commissaria' Landella, il centrodestra fa (un mezzo) dietrofront: "E' provvisorio"

Nota congiunta dei partiti: "Si tratta quindi di una bozza, che proprio per la sua natura è oggetto di contributi, riflessioni e modifiche. Non sfugge a nessuno la centralità delle prerogative dei sindaci"

"Non doveva uscire quel documento". Così tra le forze politiche in questi giorni, dopo la rivelazione a mezzo stampa del documento che il centrodestra ha redatto finalizzato a "commissariare" anzitutto il sindaco di Foggia, Franco Landella (ove dovesse toccare a lui governare per i prossimi cinque anni). 

Come abbiamo già scritto su queste colonne, Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia-Direzione Italia e Idea hanno predisposto una bozza con cui, in buona sostanza, "legano" le mani il sindaco in tema di giunta, assessori e rapporto con i partiti, sfiorando l'incostituzionalità. Accordo che Landella avrebbe già fatto sapere che non intende firmare. Ed oggi, di fronte al bailamme provocato dalla messa in piazza mediatica dei legacci dei partiti, le stesse forze fanno un mezzo dietro front.

Così parlano congiuntamente in una nota stampa: "Il documento politico, inerente il percorso di governo di tutte le Amministrazioni comunali chiamate al rinnovo il prossimo 26 maggio, discusso dalla stampa e sul quale si sono costruite diverse discussioni mediatiche, non è in alcun modo la versione definitiva dell’intesa a cui la coalizione di centrodestra lavora per Foggia e per tutti i centri della Capitanata interessati dalle prossime elezioni amministrative.

Si tratta quindi di una bozza, che proprio per la sua natura è oggetto di contributi, riflessioni e modifiche. Non sfugge infatti a nessuno la centralità delle prerogative – così come definite dalla legge – dei sindaci. Così come non sfugge a nessuno la necessità di fornire una cornice armonica e di coesione ai percorsi politici ed amministrativi, fondamentali per garantire qualità ed efficienza all’attività delle Giunte e dei Consigli comunali. Le firme in calce al documento – come si evince dal fatto che l’intestazione recita testualmente “bozza” – configurano una semplicemente sua presa visione, proprio nell’attesa di giungere alla sua versione definitiva. Passaggio, quest’ultimo, parallelo alla definizione dei programmi di governo della coalizione di centrodestra nelle realtà interessate dalla tornata elettorale amministrativa, di cui il “Codice” non è altro che un’appendice, essendo lo strumento utile a fornire uno schema di lavoro – sia per ciò che riguarda la Giunte comunali sia per quello che attiene l’operatività dei Consigli comunali – finalizzato a trasformare, nel migliore dei modi, gli obiettivi politici dei diversi programmi in azioni amministrative.

Ogni iniziativa, inoltre, si muove all’interno del perimetro dell’unità e della condivisione di obiettivi e valori che appartengono al centrodestra e che intendiamo mettere a disposizione delle nostre comunità nell’ottica della loro crescita e del loro sviluppo".

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