Comunali Foggia 2014

Storace per le ‘Destre Unite’ e Landella: “Anche Foggia ha bisogno di più politica”

Francesco Storace a Foggia per il candidato sindaco della coalizione di centrodestra Franco Landella ed il candidato alle elezioni Europee, Sergio Silvestris

Ridare speranza alla città Foggia, ricostruire la trama di uno sviluppo che per dieci anni è stato interrotto, restituire valore alla coerenza politica. È la ricetta delle “Destre Unite”, che nella sala dell’Hotel Cicolella hanno accolto il segretario nazionale de “La Destra”, l’ex governatore del Lazio ed ex ministro della Sanità Francesco Storace.

Un tour elettorale, quello di Storace, organizzato per mobilitare militanti e simpatizzanti nel doppio appuntamento elettorale delle amministrative e delle europee. «In queste due partite si gioca un pezzo importante del nostro futuro. L’Italia, l’Europa e Foggia hanno bisogno di più politica, di quella buona politica che non si esaurisca nella protesta ma che sappia offrire orizzonti e soluzioni ai problemi della comunità. Una politica che si schieri col popolo contro la grande finanza ed i poteri forti riscoprendo la sua anima più autentica – ha detto l’ex ministro –. Il nostro compito è quello di convincere i cittadini delusi che c’è ancora speranza e che non tutto è perduto, che non si può cedere alla tentazione di andare in cabina e votare Beppe Grillo perché così si mettono a rischio cinque anni della nostra vita. C’è bisogno di idee e di politica, non di comici».

Accanto a Francesco Storace il coordinatore regionale di Forza Italia, il senatore Francesco Amoruso, il candidato sindaco di Foggia per la coalizione di centrodestra, Franco Landella, l’ex primo cittadino del capoluogo, Paolo Agostinacchio, il capolista delle “Destre Unite” alle comunali, Bruno Longo, e la candidata al consiglio comunale Anna Paola Giuliani, l’europarlamentare di Forza Italia e candidato alle elezioni europee, Sergio Silvestris.

Un parterre di primo piano per raccontare le ragioni «di una destra che non ha dimenticato la sua storia e le sue radici, che non ha svenduto la sua anima popolare e che ha dimostrato sul campo la sua capacità di realizzare concretamente il buon governo – ha sottolineato Agostinacchio –. Gli attacchi e le consolidata tecnica denigratoria della sinistra non ci intimoriscono perché i foggiani ricordano bene cosa fu per Foggia la nostra esperienza di governo e cosa ha invece prodotto quella del centrosinistra».

«Quella del 25 maggio non è la battaglia di Franco Landella, delle “Destre Unite” o del centrodestra. Quella del 25 maggio è la battaglia che Foggia ha il dovere di combattere per riscattare il suo orgoglio mortificato, la sua dignità maltrattata, il suo sogno tradito dal centrosinistra. Per voltare pagina e tornare a sperare in futuro migliore – ha aggiunto il candidato sindaco del centrodestra –. Raggiungeremo questo obiettivo usando gli strumenti della vera partecipazione e della coerenza politica, che non è un’usanza del secolo scorso ma la più alta forma di serietà individuale e di rispetto verso i cittadini. Dimostreremo con i fatti che è il centrodestra la sola alternativa al declino della nostra città e alla rassegnazione della nostra gente, che esiste ancora una politica capace di servire il popolo e non solo di occupare le istituzioni». 

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