Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Comunali Foggia 2014

Marasco presenta la sua lista: ‘Il Pane e le Rose’, come lavoro e bellezza per Foggia

Come lo slogan dei lavoratori dell'industria tessile che nel 1912 scioperarono a Lawrence. "Rappresentanti della società civile, che conoscono i problemi di Foggia perché li affrontano quotidianamente"

Bread and roses ovvero ‘Il Pane e le Rose’. Si chiama così la lista civica del candidato sindaco del centrosinistra di Foggia, Augusto Marasco. Come il nome dello slogan dei lavoratori dell’industria tessile che nel 1912 scioperarono a Lawrence. Pane come lavoro, rose come bellezza e cura della città: dalla manutenzione delle strade alla pubblica illuminazione, dalla sicurezza ai rifiuti “senza però tralasciare una visione di più largo respiro per intercettare risorse finanziare, concentrare le migliori energie e fare impresa per lo sviluppo”.

I candidati consiglieri? “Rappresentanti della società civile che conoscono i problemi di Foggia perché li affrontano quotidianamente” sottolinea Marasco. “La nostra città credo che abbia bisogno di queste personalità”. Spicca la presenza di volti nuovi ed energie fresche: da Konrad Iarussi a Monica Giardina. ‘Il Pane e le Rose’ come risposta a ‘L’Altra sinistra a Foggia’, come prosieguo di un progetto in cui – sostiene il candidato sindaco – “dobbiamo sentirci impegnati attraverso un metodo diverso di amministrare la città, che porti al suo radicale cambiamento”.

La civica per Marasco non nasce in contrapposizione ai partiti che – aggiunge il leader della coalizione di centrosinistra - “bisogna sostenere in questo processo di cambiamento, tant’è che attraverso l’identificazione dei miei candidati voglio aiutarli. La mia lista è un forte segnale inteso come messaggio politico”. Una strada nuova per restituire autorevolezza a Foggia, per consentirle di riappropriarsi del proprio ruolo, ma – precisa Marasco – “non sarà una lista che affiancherà quella dei partiti, ma che sarà in grado di catalizzare queste differenze”.

Non un libro dei sogni ma un impegno che – assicura il candidato sindaco – non si esaurirà il 25 maggio: “Se vinciamo chiederemo ai cittadini di essere valutati dopo i 5 anni, alla fine dei quali ci rimetteremo al giudizio dei cittadini”. Ma c’è un altro messaggio che l’ex presidente dell’ordine degli Architetti questa mattina ha voluto lanciare ai foggiani: la location per la presentazione della lista non è stata scelta a caso: “Penso che in questa parte di città, dove peraltro ho il mio studio professionale, tocca dare i primi segnali di rinascita”.

Così Marasco sulla proposta di rinnovamento delle liste avanzata da Piemontese: “Rispetto a quello che ho sempre affermato, il segnale è la voglia di cambiamento. Non ho possibilità di incidere nelle decisioni che sono affidate alla direzione cittadine. Sono fiducioso però che l’idea possa essere recepita in maniera sostanziale”.

Ma ‘Il Pane e le Rose’ vuole essere anche la risposta a ‘’L’Altra sinistra a Foggia: “Condivido alcune posizioni espresse da Piemontese e Scalfarotto. Le giustificazioni mi sembrano risibili. Sel e Prc hanno voluto fortemente le primarie. Il Pane e le Rose è anche la mia risposta intesa come volontà di impegnarsi e misurarsi completamente con i problemi che ciascun candidato sente di affrontare a seconda delle proprie esperienze”. Sull’ingresso dell’Udc in coalizione, il vincitore delle primarie del 9 marzo prova a spegnere le polemiche:  “Udc con noi è un problema del centrodestra. Credo che da parte loro non ci siano ragioni di opportunità, dal momento che hanno condiviso sindaco e programma”. 

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