Comunali Foggia 2014

Stoccata di Landella: “Centrosinistra ha fallito, anche Marasco è responsabile”

Il candidato del centrodestra: "Dai foggiani una chiara ed inequivocabile richiesta di svolta e cambiamento che mi impegno a rappresentare con convinzione e trasparenza"

Marasco stuzzica Landella accusandolo di essersi sottratto al confronto e di giocare a nascondino, ma il candidato sindaco del centrodestra replica sostenendo di essere "ansioso di discutere del futuro di Foggia e del suo passato?".

FRANCO LANDELLA | Il 25 maggio i cittadini di Foggia hanno espresso in modo chiaro ed inequivocabile una richiesta di svolta. Il dato elettorale del primo turno racconta limpidamente come la maggioranza dei consensi della comunità si siano indirizzati su proposte politiche di cambiamento rispetto a quella formulata dalla coalizione di centrosinistra che ha governato la città negli ultimi dieci anni. Una voglia di rinnovamento che oggi mi impegno a rappresentare ed interpretare con convinzione e trasparenza, in opposizione all’offerta delle forze politiche che per strategia e convenienza sono abituate a nascondere i loro fallimenti amministrativi scaricandoli sui propri sindaci, ai quali riservano per prassi il ruolo di vittime designate e di capri espiatori della loro incapacità.

Il prossimo 8 giugno i cittadini di Foggia avranno di fronte due opzioni: affidare la città a chi ha amministrato sino ad oggi oppure scegliere di voltare pagina. Da un lato ci sarà la continuità amministrativa del centrosinistra, con gli stessi uomini e gli stessi partiti responsabili del malgoverno di questi dieci anni; dall’altro ci sarà il centrodestra, con la sua coerenza, la sua passione, il suo orgoglio e le sue idee per rimettere in piedi la nostra città e restituirle speranza. La scelta sarà dunque tra il passato ed il futuro.

I temi sui quali chiederemo ai foggiani un voto per il cambiamento saranno quelli che abbiamo già raccontato in questa prima fase di campagna elettorale, alcuni dei quali di stretta competenza proprio dell’ex assessore comunale all’Urbanistica Marasco, che ha saputo solo promettere senza mai portare a casa risultati concreti: trasparenza e legalità negli appalti pubblici, rilancio delle iniziative culturali e riapertura dei contenitori abbandonati dal centrosinistra, promozione di una funzione centrale da parte dell’universo dell’associazionismo nel rapporto con il Comune e le sue decisioni, rivoluzione nel campo delle Politiche Sociali, costruzione di una macchina amministrativa rapida ed efficiente, mobilitazione di intelligenze e capacità nell’intercettare i finanziamenti europei della programmazione comunitaria 2014-2020, miglioramento dei servizi essenziali come pubblica illuminazione e manutenzione stradale, istituzione di un presidio del Corpo di Polizia Municipale in ogni quartiere per restituire sicurezza alla città, interventi per sostenere l’imprenditoria, il commercio e favorire l’occupazione con l’approvazione dei Piani del Commercio, degli Insediamenti Produttivi e con l’ampliamento della zona Asi, definizione di un quadro di regole certe in materia urbanistica con l’approvazione del Piano Urbanistico Generale che il centrosinistra ha costantemente annunciato senza mai avere la capacità di trasformarla in realtà”

È questo il cuore della nostra offerta di cambiamento, perché non è sufficiente a chiamare in causa Matteo Renzi per riuscire a nascondere gli scandali ed i danni provocati dalla lunga stagione di governo dei sostenitori di Augusto Marasco. Non è un caso se a Foggia il Partito Democratico sia passato da circa il 31 per cento di consensi alle elezioni europee a circa il 14 per cento alle elezioni comunali, perdendo oltre il 16 per cento degli elettori».

Da questo punto di vista voglio rassicurare il mio avversario: nessuno sfuggirà al confronto. Al contrario, sono ansioso di discutere del futuro di Foggia e del suo passato. Perché stavolta al centrosinistra non basterà cambiare volto al candidato per evitare che si affronti il bilancio di questi ultimi dieci anni di amministrazione Sono fiducioso che Augusto Marasco non si nasconderà dietro la puerile giustificazione di aver ricoperto per soli due anni e mezzo il ruolo di assessore comunale per sottrarsi all’assunzione della responsabilità politica di un fallimento che appartiene per intero al suo schieramento e alle forze politiche che sostengono la sua candidatura. Questo sì che sarebbe un insulto all’intelligenza dei cittadini che in questi dieci anni hanno sofferto e si sono sacrificati per rimediare ai disastri del centrosinistra».

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