Orsara guasta la festa al Pd, che però stravince a Monte e a Carpino. Frenano i civici di Leo Di Gioia

14 i comuni al voto. Occhi puntati soprattutto sulla città dell'Arcangelo e ad Orsara, dove fallisce l'esperimento Pd-civici. Numerose le riconferme. Centrodestra non pervenuto. 97 voti ai cinque stelle

Di Gioia - Piemontese

Pd stravince a Monte Sant'Angelo ed espugna Carpino: vittoria di Rocco Di Brina dopo vent'anni di governo Trombetta-Manzo-Ruo. Fallisce l'esperimento Pd-civici con la sconfitta di Caraglia ad Orsara di Puglia. Amarcord D'Anelli a Rodi Garganico e Parisi a Roseto.

Numerose le conferme negli altri comuni, dove gli uscenti riottengono fiducia. Le amministrative 2017 in Provincia di Foggia restituiscono il sorriso all'assessore regionale e segretario provinciale Pd Raffaele Piemontese, ridimensionando contestualmente il progetto civico di allargamento del collega via Capruzzi, Leonardo Di Gioia.

Erano queste, sostanzialmente, le due macchine politiche in campo. Certo, a questo discorso c'è da applicare la dovuta tara, ricordando come, soprattutto nei comuni più piccoli, partiti e movimenti siano poco rappresentativi e rappresentati, e la comunità sceglie essenzialmente il nome che più le garba o a cui è più vicina.

Ma, volendo tracciare un bilancio provinciale, la fotografia di massima che ne viene fuori è questa. Per il resto, nessun cenno di vita dal centrodestra, che si è astenuto dal giocare direttamente la partita (a differenza degli spasmi muscolari mostrati a livello nazionale). Parimenti i 5 stelle, presenti con un solo candidato a Castelluccio dei Sauri.

14 i comuni al voto, lo ricordiamo (Faeto ha gettato la spugna ancora prima di iniziare), dove si è recato alle urne il 64.6 per cento degli aventi diritto al voto (4 voti percentuali in meno delle precedenti elezioni). Occhi puntanti soprattutto su Monte Sant'Angelo, tornata al voto dopo due anni di commissariamento.

Qui il neo eletto sindaco Pd, l'agronomo Pierpaolo D'Arienzo, si carica di una responsabilità non da poco, che è innanzitutto di tipo etico-morale: dimostrare che c'è ancora spazio per una politica sana nel paese dell'Arcangelo, lontana dalle logiche clientelari e da quei meccanismi collusi che hanno portato nel 2015 allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni criminali.

Vedremo come si muoverà nei primi 100 giorni D'Arienzo, un arco temporale sufficiente ad impostare e mostrare la sua modalità di governo. Per lui si è speso direttamente, mettendoci la faccia, anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Il Partito Democratico espugna anche Carpino, dopo il ventennio Trombetta-Manzo-Ruo; eppure quest'ultimo ci aveva sperato fino all'ultimo in una investitura: il risultato deludente del preferito Trombetta gli ha probabilmente dato ragione.

Magra consolazione, si dirà. Ma tant'è. Il partito di Piemontese, poi, conferma la bontà delle sue scelte anche a Chieuti dove viene eletto Diego Iacono, a Ischitella con Marco Guerra, a Roseto Valfortore con il ritorno di Lucilla Parisi e a Rodi Garganico con quello del già sindaco Carmine D'Anelli.

Ko, invece, ad Orsara di Puglia dove falliscono le prove di alleanza con i civici su Pierluigi Caraglia: torna Tommaso Lecce ed esulta la dem Elena Gentile,  conclamando, così, le contraddizioni interne che hanno accompagnato i dem in questa tornata elettorale nel silenzio generale (è normale che un partito si divida pubblicamente sui candidati o va aperta, ora, una seria riflessione, anche a muso duro se necessario?). 

I civici di Leo Di Gioia esultano a Castelluccio dei sauri con Antonio Del Priore, a Panni con Pasquale Ciruolo,a Rignano con Luigi Di Fiore; soddisfazione anche a Stornara dove Rocco Calamita resta in sella (sostenuto pure dal PD). Riconfermati anche i sindaci Antonio Fentini alle Isole Tremiti e Mimmo Iavagnilio a Motta Montecorvino.

Cambio della guardia a Celenza Valfortore dove Massimo Venditti (unico candidato di centrodestra i quota Alternativa popolare) cede il passo a Luigi Iamele. Solo 97 voti per l'unica candidata a 5 stelle presentatasi a Castelluccio dei Sauri. I pentastellati, come dimostra anche il dato nazionale, hanno molto da lavorare sui territori. 

CARPINO - CASTELLUCCIO DEI SAURI - CELENZA VALFORTORE - CHIEUTI - ISCHITELLA - ISOLE TREMITI - MONTE SANT'ANGELO - MOTTA MONTECORVINO - ORSARA DI PUGLIA - PANNI - RIGNANO GARGANICO - RODI GARGANICO - ROSETO VALFORTORE - STORNARA (SEGUE I RISULTATI COMUNE PER COMUNE)

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