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Luigi Miranda

Luigi Miranda

"Disagio sociale e benessere personale": sala gremita all'incontro targato Aqv

Promosso dall'Associazione Qualità Vita in collaborazione con l'Ordine degli Psicologi regionale. Sala gremita segnale che i foggiani hanno a cuore le sorti della loro città e sono sensibili alle tematiche proposte

Si è tenuto ieri al Museo Civico di Foggia il convegno "Disagio Sociale e Benessere Personale", promosso dall'Associazione Qualità Vita in collaborazione con l'Ordine degli Psicologi regionale. Gremita la sala, sintomo questo che i foggiani hanno a cuore le sorti della loro città, e sono sensibili alle tematiche proposte dalla manifestazione, che rientra tra quelle organizzate in occasione del Mese del Benessere Psicologico.

A fare gli onori di casa è stato il Presidente dell'AQV, l'avvocato Luigi Miranda, che ha introdotto il convegno: "Il disagio e il benessere sono 2 elementi inscindibilmente legati l'uno all'altro, ove non vi è una qualità della vita accettabile non può esserci un benessere. Gli episodi di violenza quotidiana, di criminalità e microcriminalità, le situazioni di disagio e incuria sempre più frequenti sono frutto di un degrado morale e materiale nel quale siamo sprofondati. A questo si aggiungono le colpe da imputare ad una classe politica che agisce non sicuramente per il bene comune, sia a livello locale che nazionale. I disagi sociali scaturiscono poi nel sempre più dilagante fenomeno delle nuove povertà - ha continuato Miranda - in Italia il 15% della popolazione rientra in questa categoria, e si tratta di soggetti che hanno difficoltà anche a mettere il piatto a tavola. In questa situazione giocano un ruolo determinante le parrocchie che offrono quotidianamente pasti caldi e vestiario. Ma non dobbiamo più continuare a piangerci addosso, dobbiamo reagire, ognuno nel suo ambito, e far sentire la nostra voce". Miranda ha passato poi la parola a Don Antonio Menichella, parroco della chiesa di San Guglielmo e Pellegrino, un uomo in trincea rispetto alle istanze che provengono dai cittadini, che ha dato il suo punto di vista sulla questione: "Le persone fanno fatica a dare un senso all'esistenza, anche noi come chiesa abbiamo tanti limiti, ma se alla nostra società togliamo anche gli argini costituiti dalla Chiesa davvero ci resta poco. C'è un forte degrado sociale, non c'è più dialogo nelle famiglie, si fa sempre più difficoltoso l'ascolto, ma non dobbiamo cedere alla speranza che tutto possa un po' alla volta cambiare. La nostra storia è nelle mani di Dio e noi dobbiamo metterci tutto l'impegno possibile perché il Signore di questo ci renderà conto" - ha concluso.

Si è passato poi agli interventi più professionali, ovvero quelli degli psicologi, in primis il dott. Mammana, responsabile Dipartimento Dipendenze di Foggia: "Le difficoltà della società attuale scaturiscono da una grave crisi delle certezze, raramente purtroppo di fronte al disagio ci si attiva in senso positivo cercando delle soluzioni, spesso si ricorre alle cosiddette 'risposte magiche': la politica come business, il gioco d'azzardo, i 'gratta e vinci', dove lo Stato è complice e sostenitore, le droghe, l'alcool ecc. Esiste purtroppo un'economia che vive di questo e che non è facile contrastare. Il benessere è qualcosa che ha a che fare con la personalità, per sviluppare una personalità sana bisogna credere ai sentimenti e alle emozioni, bisogna sviluppare la capacità di stimarsi ed apprezzarsi. Fede, speranza e carità sono realmente i fondamenti senza i quali l'uomo non può vivere, una società è tanto più civile quanto più ha un bel capitale umano e sociale".

Ha fatto seguito poi l'intervento del dott. Gaetano Dario D'Alessandro, Psicologo Counsellor presso Associazione Crescere Onlus: "Il problema è che ci siamo spersonalizzati e siamo diventati soli, è questo il male della società, abbiamo perso la relazione con l'altro, ci stiamo abituando ad uno stato di cose che non è normale! Nella nostra città non solo non rispettiamo il nostro, ma non rispettiamo nemmeno l'altro, perdendo di vista l'idea di far parte di un gruppo. E ha concluso - Sarebbe necessario in questo stato di cose riconoscersi come esseri umani e darsi una mano reciprocamente, se ricominciamo a credere nelle relazioni possiamo affrontare tutto con più serenità perché non siamo soli".

La dott.ssa Ines Panessa, Referente Commissione Psicologia del Benessere AQV, ha poi spiegato le differenze tra disagio sociale e psicologico, e si è soffermata sugli effetti del disagio soprattutto sui giovani, che soffrono per la mancanza di strutture aggregative, per l'incapacità di chiedere aiuto, per i conflitti che vivono quotidianamente in casa con i genitori, per il senso di abbandono o per uno stile educativo inadeguato. La mancanza di ruoli all'interno della famiglia spesso è causa di tutto questo, ma in generale il concetto di relazione si è perso un po' in tutti i contesti sociali, si è perso l'aspetto emotivo delle relazioni e ci si è concentrati troppo sul consumismo. La soluzione a tutto ciò è l'ascolto, la creazione di attività aggregative e lo sviluppo dell'affettività.

Infine la dott.ssa Emma Francavilla, referente provinciale dell'iniziativa e consigliere dell'Ordine degli Psicologi della Regione Puglia, ha parlato del ruolo degli psicologi, un ruolo fondamentale per il raggiungimento del benessere personale per affrontare al meglio i problemi che la quotidianità ci presenta, per riconoscere i nostri talenti e i nostri ruoli che a volto tendiamo a nascondere senza più riconoscere, di contro, i nostri bisogni, senza essere più capaci di chiedere aiuto. E' questo uno degli obiettivi che si pone la Settimana del Benessere che l'Ordine promuove: promuovere la cultura del benessere per reagire, per imparare a sfruttare le proprie capacità cognitive ed emozionali e rispondere alle esigenze quotidiane della vita, stabilendo relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, adattandosi costruttivamente alle condizioni esterne e ai conflitti interni, puntando appunto sul miglioramento della qualità della propria vita.

Ha moderato l'incontro la giornalista Tatiana Bellizzi.

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