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Agguato in strada per un debito di droga: 11 arresti nel blitz 'Jolly', nello spaccio coinvolte fidanzate di due indagati

L’attività dei carabinieri, coordinata dalla procura dauna, ha avuto inizio da un grave episodio avvenuto lo scorso febbraio a San Paolo di Civitate, ovvero il ferimento a colpi di pistola di un giovane del posto, ferito in strada, tra la gente

 

Fino a 10mila euro a settimana e un migliaio di cessioni accertate dai militari nell’ambito dell’operazione ‘Jolly’ che, all’alba di oggi, ha permesso ai carabinieri, coordinati dalla procura dauna, di smantellare un gruppo criminale dedito allo spaccio di stupefacenti nell’alto Tavoliere.

Fulcro di tutta l’attività era San Paolo di Civitate, cittadina trasformata in una importante 'piazza di spaccio' per stupefacenti vari - per lo più cocaina, hashish e marijuana - reperiti da ‘grossisti’ di San Severo e Torremaggiore. Undici persone sono risultate destinatarie di misura cautelare (5 in carcere e 6 ai domiciliari) per il reato di detenzione e spaccio di stupefacenti in concorso. 

Dei soggetti arrestati, nove sono di San Paolo di Civitate, uno di Torremaggiore e uno di San Severo. Per ulteriori due soggetti è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte alla settimana.

L’attività ha avuto inizio da un grave episodio avvenuto lo scorso febbraio, nel piccolo centro del Foggiano: ovvero il ferimento a colpi di pistola di un giovane del posto, 'gambizzato' in strada, tra la gente.

Il movente, come è stato appurato dai militari, era da rintracciare in un debito di droga non onorato. Da qui si è sviluppata una intensa attività di indagine sul fenomeno dello spaccio di droga, la seconda portata a termine in breve tempo, a San Paolo Civitate, dopo l’operazione ‘Family Business’ di inizio novembre.

Secondo quanto accertato nel corso delle indagini, il gruppo operativo era legato da vincoli familiari o affettivi; nell’attività illecita erano coinvolte anche due donne, fidanzate di due indagati, sia indirettamente (come ‘schermo’ per eludere i controlli), che direttamente (nell’attività di cessione della droga). O anche i suoceri.

Le ‘ordinazioni’ dello stupefacente avvenivano nei pressi di un bar cittadino - ‘Jolly’, come il nome dell’operazione -  oppure telefonicamente, mentre la consegna avveniva in strada o addirittura a domicilio. 

Nell’ambito dell’attività odierna, con l’ausilio anche di una unità cinofila, sono state sequestrate dosi di stupefacente interrate nel terreno, che hanno portato due degli indagati destinatari di custodia domiciliare in carcere.

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