Mercoledì, 29 Settembre 2021

Disabilità mentale, a Vieste si discute di buone pratiche per cancellare l'emarginazione sociale: "Il vero deficit lo ha chi discrimina"

Nel corso del meeting 'Sottosopra', oggi si è tenuto il convegno dal titolo '"La Promozione della Salute attraverso le buone pratiche dello sviluppo della Rete Territoriale", un'occasione per un confronto sulle tematiche legate alla Salute Mentale, inerente ai processi d'inclusione, d'inserimento lavorativo e di autonomia abitativa attraverso attività sportive, teatrali, musicali e culturali

"Spesso si ha un'idea di coloro che si definiscono diversi da noi, come persone inferiori, da ignorare o senza diritti, come quello al lavoro, all'integrazione sociale e al divertimento. Vorrei invitare chi ha questa idea a conoscere di più queste persone, che hanno una grande sensibilità, con un cuore enorme. Se penso che fino alla legge 'Basaglia' questa gente veniva rinchiusa come se fossero dei criminali, mi piange un cuore. Conosciamo le persone con disagi mentali, non sono pericolose. Se c'è qualcuno che è davvero pericoloso e ha un deficit mentale, sono tutte quelle persone che si definiscono normali e che pensano che chi si discosti dal loro modello di normalità debba essere discriminato". 

Sono le parole di Vladimir Luxuria, testimonial dell'evento 'Sottosopra', il meeting dedicato all'inclusione sociale delle persone con disagi mentali, organizzato dall'Anpis Puglia. La Luxuria ha presenziato al convegno dal titolo "La Promozione della Salute attraverso le buone pratiche dello sviluppo della Rete Territoriale", un'occasione per un confronto sulle tematiche legate alla Salute Mentale, inerente ai processi d'inclusione, d'inserimento lavorativo e di autonomia abitativa attraverso attività sportive, teatrali, musicali e culturali. 

"Vogliamo confrontarci con le organizzazione invitate sui progetti politici di inserimenti lavorativi e i giusti diritti di persone escluse dai circuiti sociali", le parole del presidente di Anpis Puglia Antonio Lo Conte. 

"L'esclusione sociale è ancora un fenomeno dilagante nel contesto mondiale. Nega i diritti, le libertà di persone fragili e vulnerabili, tra cui ci sono quelle affette da disagio psichico. Tra i diritti negati c'è quello dell'accesso al lavoro", ha commentato Giuseppe Pillo, direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Lucera-Troia-Foggia della Asl, promotore della Carta di Sportiva...Mente, un documento programmatico già sottoscritto da una ventina di comuni, dalla Regione e dalla Provincia che ribadisce l'importanza dell'inserimento al lavoro delle persone con disagio psichico. 

"La nostra mission si fonda sulla relazione e sull'incontro, questo è per noi il Sottosopra", ha dichiarato il presidente nazionale di Anpis Mauro Nannini, che ha lanciato l'allarme: "A oggi si contano 6 milioni di persone che soffrono disturbi. Questa è una malattia oscura e silenziosa. Noi facciamo tanto e con fatica per dare diritto di cittadinanza e partecipazione a chi vive questo tipo di disagio". 

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