Lunedì, 22 Luglio 2024

VIDEO | Il Foggia per sei mesi in mano a Giannetti-Ardito: "Ecco quali saranno i nostri compiti"

Sguardi sereni e fermi, la consapevolezza di un compito non semplice, ma anche la fiducia di poter lavorare bene. Il Foggia calcio accoglie i suoi due nuovi rappresentanti, il commissario giudiziale Nicola Giannetti, e il suo collaboratore, l’avvocato Francesco Ardito. Sono loro che dovranno ‘traghettare’ il Foggia calcio verso una riorganizzazione dei suoi assetti, che dovrebbe essere completata in sei mesi. Il condizionale è d’obbligo perché il tempo potrebbe essere di più, ma anche di meno. Tutto dipenderà da una serie di fattori, ma anche dal parere del Gip con il quale Giannetti e Ardito resteranno in stretto contatto, e al quale dovranno rendere conto, soprattutto delle attività straordinarie.

Intanto sparisce il cda del Foggia calcio, che è stato completamente esautorato, precisa in avvio di conferenza Giannetti che specifica anche le sue mansioni: “Sono commercialista che per sei mesi deve curare gli aspetti amministrativi della società, e la sua riorganizzazione per risolvere le problematiche riscontrate dal giudice. L’avvocato Ardito lavorerà con me, essendo un esperto in materia di legge 231 (che può riguardare qualsiasi società, non solo quelle calcistiche, ndr)”.

Giannetti mette subito le cose in chiaro: la sua presenza e quella di Ardito non produrranno alcuno scossone in ambito societario. “Non cambia nulla. Il nostro compito sarà solo riorganizzare le posizioni interne all’amministrazione della società”. Così stemperano le voci su un paventato fallimento: “Mi è capitato di leggere e sentir parlare di confische, fallimento, nulla di tutto ciò. Io faccio il legale rappresentante, occupandomi della ordinaria e – in alcuni casi – straordinaria amministrazione”. Dunque, come già ribadito, ogni parallelismo con i fallimenti di Parma e Bari, o con la situazione piuttosto difficile che sta vivendo da alcuni mesi il Vicenza, è del tutto fuori luogo. Anzi, Ardito precisa anche che, contrariamente a quanto paventato all’inizio, non è prevista la confisca di eventuali plusvalenze messe a bilancio: “A oggi il Foggia non è stato destinatario di alcun sequestro preventivo”.

Precisazione doverosa, come quella riguardante l’ala prettamente sportiva: “Saranno Nember e Stroppa i referenti. Noi non ci occupiamo della parte sportiva. Ho già parlato con loro e col capitano. La squadra è tranquillissima, vive un mo  mento importante, ci sono 3 gare interne alle porte. La squadra non ha bisogno di essere stimolata”.

Insomma, predicano calma e tranquillità: “L’attività della società proseguirà normalmente. Quello che sta a noi fare è rivedere la riorganizzazione, creare procedure, produrre un modello organizzativo che sappia scindere le responsabilità della persona fisica dalla persona giuridica”. E dopo i sei mesi? “Una volta completato il nostro compito, riconsegneremo la società alla proprietà. Ci sarà un nuovo Cda (che potrà essere anche composto dagli stessi membri del cda appena esautorato, ndr) e un nuovo organismo di vigilanza in base alla legge 231”.

Calciomercato, iscrizione e bilanci

Non può mancare la puntata sul mercato, anche a proposito di una definizione delle spese ordinarie e straordinarie: “Siamo arrivati da 2 giorni, ma abbiamo già parlato con Nember e individuato soluzioni coerenti con la nostra attività. Bisogna solo discuterne con il magistrato, ma da parte nostra non c’è alcuna intenzione di rallentare l’attività. Ci sappiamo assumere le nostre responsablità”, precisa Giannetti. E Ardito gli fa eco: “A nessuno dei due tremerà la mano se bisogna mettere una firma”.

Ancora Ardito: “Il tutto sta a capire insieme al magistrato il metodo procedurale delle operazioni. Ne decideremo uno che poi varrà per tutti". E sui diritti di riscatto da esercitare, a cominciare da quello di Kragl (per il quale il Foggia ha un diritto di riscatto da 400mila euro) spiegano: “E’ chiaro che se ho un giocatore che riscatto a quella cifra, ma che ha già una valutazione più alta, si crea la prospettiva di un beneficio patrimoniale per la società, e il giudice ne terrà conto. Ma queste cose devono sempre essere relazionate al diesse, una figura importante per noi”. Nember che piace molto a Giannetti, e a chi gli fa presente che il suo contratto scadrà a giugno risponde: “E glielo rinnoveremo. E’ molto attaccato alla squadra”.

Capitolo bilanci: “Analizzeremo quello del secondo semestre del 2017, vedremo. Ma se c’è da ripianare la società lo farà". E anche sul fronte iscrizione tutto scorrerà naturalmente: "Ovviamente la squadra si iscrive senza alcun dubbio. Si procederà regolarmente, ci aspettiamo tanti punti per le prossime partite”. Sulla differenza tra gestione ordinaria e straordinaria spiegano: “E’ una situazione particolare. Ci siamo fatti un’idea, individuato un metodo. Non posso chiedere autorizzazione per ogni contratto da fare – puntualizza Ardito – , ma ci siamo dai un metodo e date indicazioni sulle situazioni in corso. Il Diesse sa che può procedere. Se c’è qualcosa da fare la facciamo e ci assumiamo le responsabilità. Non si blocca nulla. Arriva anche l’esempio delle trasferte: “Abbiamo approvato la prenotazione anticipata dell’aereo per Cremona, per poter risparmiare. Inoltre stiamo anche organizzando il ritiro estivo”.

Nessun parteggiamento in vista del derby con il Bari, la partita da vincere sarà un'altra, come precisa Ardito: “L'obiettivo è di far bene, perché questo provvedimento è il primo della storia. Lavorare bene, portare a termine il commissariamento ci consentirà di rappresentare un modello positivo”.

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