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Il paradosso delle strisce blu nell'area pedonale: "Ciò che era in regola, un minuto dopo diventa 'effrazione'. Assurdo!"

Lunedì 3 agosto, finalmente in ferie, raggiungo Vieste per trascorrere qualche giorno sul Gargano. Intorno alle 18.20 parcheggio l'auto in centro, in uno stallo a striscia blu, sotto gli occhi attenti di una vigilessa, che si accerta che io faccia il ticket per complessivi 2,70 € per poco più di un'ora.

Già, perché fortunatamente, sebbene il parcheggio in striscia blu costi la bellezza di 2€ a ora, si paga fino alle 20. Così, sicuro di aver sistemato correttamente la mia auto mi accingo ad una visita al centro storico dove mi fermo a cenare in uno dei ristorantini lì collocati. Alle ore 21.40 faccio ritorno al luogo dove avevo parcheggiato, ma non ritrovo la mia auto. Chiedo ad un vigile delle spiegazioni; questi con aria severa mi dice che la mia auto è stata rimossa poiché dalle 20 quella strada diventa isola pedonale e le auto non possono più starci.

Faccio notare che avevo regolarmente pagato il parcheggio e che la rimozione da una area destinata a parcheggio a pagamento non ha nessuna ragione di esistere a distanza di poche ore e che se l'area è destinata ai pedoni sarebbe opportuno non consentire affatto il parcheggio alle auto come già accade in altre città turistiche. Al che, l'esimio sottoufficiale dei vigili urbani, di circa 30 anni, infastidito dalla mia profonda irritazione ribadisce che poiché l'area diventa dalle 20 zona pedonale, le auto parcheggiate improvvisamente costituiscono un intralcio ai pedoni.

Dunque: la mia auto ferma in un'area parcheggio a pagamento costituisce un intralcio per i pedoni, mentre il puzzolentissimo carroattrezzi, cui il Comune ha affidato in concessione questo lavoro "sporco" e che ha rimosso oltre 10 autovetture parcheggiate in regola come la mia in poco più di un'ora, non rappresenta alcuna fonte di disturbo per l'isola pedonale e per la incolumità degli astanti. Roba da non crederci, tanto più se proferita da un saccente sottufficiale della polizia municipale che nel suo dire non perde occasione di sciorinare il codice della strada.

Una truffa indegna che mi è costata la bellezza di 130 €, oltre al disagio di dover percorrere a piedi di notte oltre un km, per poter recuperare la mia auto. Reputo assolutamente illegittimo tale provvedimento: non è corretto rimuovere un'auto regolarmente parcheggiata in un'area parcheggio, peraltro a pagamento; trovo letteralmente assurdo che a partire dalle 20 e un minuto ciò che un minuto prima era perfettamente in regola, diventi improvvisamente una effrazione tanto grave da richiedere la rimozione forzata del mezzo e la sanzione amministrativa per un costo complessivo tanto esoso. É la peggiore trovata per fare cassa che un Comune possa congegnare. Inutile dirvi che a Vieste non ci metterò più piede.

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