Cosa resta della democrazia? Geminello Preterossi ne parla alla Ubik

Davvero la democrazia è strutturalmente “infondata”? In che senso il relativismo della democrazia pluralista è compatibile con i principi e i diritti fondamentali del costituzionalismo? Quali sono le risorse di senso della democrazia e come possono essere riprodotte? Esiste un “contenuto minimo” dell’ordine democratico? E quanto può essere “minimo”?.  Sono solo alcuni degli interrogativi posti al centro del suo ultimo libro dall’autore e docente Geminello Preterossi, ordinario dell’Università di Salerno nonché direttore dell’Istituto Italiano di Studi Filosofici, tra le autorità più importanti in Italia in materia di filosofia del diritto. Venerdì 2 dicembre, alle ore 18.30, l’autore presenta il suo saggio edito da Laterza, dal titolo Ciò che resta delle democrazia, discutendone insieme con Marco Stefano Birtolo, caporedattore di Politica.eu, e Lorenzo Scillitani, docente dell’Università del Molise e autore di numerosi testi a sfondo filosofico, antropologico e sociologico. L’incontro, in programma nello spazio live della libreria Ubik di Foggia, vuole essere anche e soprattutto un momento di riflessione e confronto con i lettori, a poche ore dal referendum costituzionale, come sottolineato dal titolo stesso dato all’appuntamento: La democrazia: ne resta ancora qualcosa? Sì o no?. 

Ciò che resta della democrazia (Laterza, 2016). Derive oligarchiche, delegittimazione dei partiti, scollamento tra istituzioni e popolo, dominio dei poteri economici. Perché proprio quando la democrazia sembra diventata ovvia, la partecipazione deperisce e il potere reale diventa sempre più opaco e indiscutibile? Può rinascere un’energia politica nuova e dissidente che rompa il conformismo del discorso pubblico dominante, rilanciando la sovranità democratica e la dimensione sociale dei diritti, oggi gravemente minacciate? «In una fase come quella attuale, nella quale la politica ufficiale, sempre più delegittimata, sembra subire una mutazione genetica accelerata, diventando marketing della speranza e/o della paura, retorica della concretezza e della buona volontà, il sostrato politico della democrazia italiana sembra in via di esaurimento, cosa che mette a rischio la stessa forma democratico-costituzionale»

Geminello Preterossi. Insegna Filosofia del diritto e Storia delle dottrine politiche nel Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Salerno, dove è anche coordinatore del dottorato in Scienze giuridiche e responsabile del “Laboratorio Kelsen”. È membro del comitato direttivo di “Filosofia politica” e dei comitati scientifici di “Teoria politica”, “Politica & società”, “Iride”, “Jura Gentium”, “Pólemos”, “Ethos/Nomos”, “Democrazie, Diritti, Costituzioni”, “Quaderni del Laboratorio Kelsen” e dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. È autore, tra l’altro, di Autorità (Il Mulino 2002, tradotto in spagnolo).

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