Violoncello e pianoforte: il duo Mastromatteo-Wright, in concerto alla Sala Paisiello

Romanticismo senza tempo nel quarto appuntamento di "Più artisti per tutti". La trentatreesima stagione concertistica degli Amici della Musica di Lucera prosegue con il Duo Mastromatteo-Wright che domenica 21 febbraio proporrà un viaggio nel concetto di Romanticismo al di là dell'epoca in cui esso viene storicamente attraversato.

Dopo l'emozionante concerto del maggio scorso, il duo italo-americano composto dal violoncellista Francesco Mastromatteo, docente di Musica da camera al Conservatorio "Umberto Giordano" di Foggia per la sede di Rodi Garganico, e dal pianista Andrew Wright tornerà a riunirsi sul palco della Sala Paisiello.

Wright e Mastromatteo, che vantano un'intensa attività concertistica all'estero oltre a brillanti carriere come solisti, domenica sera affronteranno un corposo programma. Il primo tempo si aprirà infatti con l'Adagio e Allegro op.70 di Schumann per completarsi con la Sonata op.40 di Shostakovich, mentre nel secondo si ascolteranno la Sonata op. 99 di Brahms e la Polacca op.3 di Chopin.

"Dimitri Shostakovich è uno dei compositori di maggior rilievo del XX secolo - spiega Elvira Calabria, presidentessa della Paisiello - eppure la sua Sonata op.40 è un lavoro estremamente personale, definita dalla critica russa 'la più romantica delle sue composizioni', dagli ampi temi lirici, combinati ad una violenza ritmica che portano ad una costante espansione del sentire, in un desiderio tutto romantico di manifestare la propria essenza umana ed artistica. Schumann invece scrive l'Adagio e Allegro dopo il fallimento delle rivoluzione borghesi del 1848, e la forma estremamente personale di questo breve gioiello rappresenta il ritorno del compositore ad una scrittura del tutto personale e del ritiro da una dimensione socialmente impegnata. La stessa dimensione che vive Chopin nella sua Polacca op.3, la meno 'nazionale' delle opere di tal genere, tutta incentrata in un virtuosismo strumentale di grande espressività, ma senza riferimenti politici o sociali, un autentico isolamento nel mondo della bellezza in sé. Infine la Sonata op.99 di Brahms - conclude la professoressa - è un addio all'arte romantica. Le sue dimensioni eroiche soffrono della nostalgia verso un mondo per il quale si è arrivati 'troppo tardi', di una tradizione stilistica, quella romantica, che è ormai conclusa. Tutti i grandi gesti della sonata sono un tentativo ultimo e si ripiegano su se stessi, sulla solitudine di un uomo che lascia fiorire i suoni in indicibile, monumentale, malinconica bellezza".

Il concerto avrà luogo alle ore 20 (ingresso ore 19.30) nella Sala concerti "Giovanni Paisiello" di Via Bozzini, 8 a Lucera.

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